Forme del frammento analogo

Padova - 02/12/2011 : 22/01/2012

Per l'esposizione sono proposti al pubblico opere in cui il design si fa gioiello, per un totale di 40 lavori. Accanto ai gioielli vengono esposti bozzetti inediti, testi, disegni e schizzi.

Informazioni

Comunicato stampa

Elviro Di Meo e Antonio Rossetti. Forme del frammento analogo: una mostra in cui vengono esposte quaranta opere, in cui il design diventa gioiello. Gioielli che vengono esposti insieme a bozzetti inediti, testi, disegni e schizzi, a partire dal 3 dicembre fino al 22 gennaio 2012 nella Galleria laRinascente di Padova. Una mostra che rientra nel programma del RAM – Ricerche Artistiche Metropolitane, il contenitore culturale che si propone di approfondire le forme espressive della contemporaneità



La struttura finestrata in vetro chiaro de laRinascente, un manufatto della contemporaneità che si presta a un costante confronto tra architettura e design, ben si adatta all’opera dei due designers, architetti di formazione, che amano nella creazione di gioielli ispirati al nostro tempo una contaminazione stilistica plurale ed eterogenea.

“La mostra” – dice l’Assessore alla Cultura del Comune di Padova, Andrea Colasio – “si colloca nel solco della grande attenzione che Padova riserva all’innovazione e alla ricerca nel campo dell’oreficeria contemporanea. Nei gioielli di Elviro Di Meo e Antonio Rossetti risulta evidente l’approccio al design inteso come impegno progettuale ispirato ai valori del linguaggio architettonico”.

Per Mirella Cisotto Nalon, curatrice della mostra nei gioielli di Di Meo e Rossetti “cubi, sfere, cilindri, moduli vari si aggregano l’un l’altro sovrapponendosi in composizioni ardite ma pur sempre lineari ed essenziali, chiare e pulite. Il lavoro parte da uno schizzo, quindi la forma si delinea, prende corpo e identità in un processo che potrebbe anche non avere fine, ma che poi si coniuga con la materia scelta, con l’emozione di un colore, dando concretezza e contenuto all’idea che divengono perciò vere e proprie metafore di storie diverse. La ricerca si carica di contenuti storico-filosofici indagando il significato del dualismo tra finito e infinito, tra il profondo e il nascosto, l’essenza dell’essere e l’apparente.”

Lo studio dei due architetti parte frequentemente dal concetto di “frammento” considerato come elemento analogo al tutto. Una delle serie di gioielli s’ispira in particolare al giardino veneziano di Palazzo Querini Stampalia di Carlo Scarpa: Omaggio a Carlo Scarpa. L’Architettura oltre il segno. In essa viene interpretato un frammento che intende celebrare la poetica raffinatezza delle soluzioni, il misurato e ricercato accostamento tra elementi nuovi e antichi, l’armonia delle proporzioni, i valori di luce e colore che da sempre hanno caratterizzato l’ambiente lagunare.

Equilibrio estetico e una forte attenzione al pensiero storico-filosofico, sono gli elementi che accompagnano la matrice stilistica dei due artisti, orientata anche al fashion design che ha come esito la concezione che la preziosità del gioiello risiede nella ricerca progettuale e non nel prodotto.

La cura della mostra e del catalogo è di Mirella Cisotto Nalon. Il catalogo, edito da Imprimenda, presenta contributi di Mirella Cisotto Nalon, Renato De Fusco, Elviro Di Meo e Antonio Rossetti