Foreignness [Estericità] – Cacao Collective

Torre-Blenio - 30/06/2016 : 30/09/2016

CacaoCollective, un’analisi dedicata alla complessità e particolarità che caratterizza le piantagioni di cacao nel mondo ed a quel comun denominatore in termini di sfruttamento sostenibile ed armonioso della natura che, al di sopra delle forti diversità del contesto geografico e socio culturale che le contraddistingue, le ha sino ad oggi legate tra di loro e, di riflesso, anche alla storia della fabbrica, della Valle e della sua gente.

Informazioni

  • Luogo: LA FABBRICA DEL CIOCCOLATO
  • Indirizzo: Strada Vecchia 100 CH-6717 - Torre-Blenio
  • Quando: dal 30/06/2016 - al 30/09/2016
  • Vernissage: 30/06/2016 ore 18
  • Autori: Ivo Rovira, Ana Ponce
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: dal mercoledì al sabato, dalle ore 14:00 alle 19:00 o su appuntamento
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

ondazione La Fabbrica del Cioccolato
Giovedì 30 giugno 2016 | ore 18:00 | Valle di Blenio | Canton Ticino – Svizzera

inaugurazione Cacao Collective
con Ivo Rovira e Ana Ponce

All’interno del programma Foreignness, inaugura il 30 giugno CacaoCollective, un’analisi dedicata alla complessità e particolarità che caratterizza le piantagioni di cacao nel mondo ed a quel comun denominatore in termini di sfruttamento sostenibile ed armonioso della natura che, al di sopra delle forti diversità del contesto geografico e socio culturale che le contraddistingue, le ha sino ad oggi legate tra di loro e, di riflesso, anche alla storia della fabbrica, della Valle e della sua gente.
Punto centrale dell’evento è la presentazione di un documentario sull’origine, la coltivazione, le caratteristiche e il futuro del cacao, realizzato da Ivo Rovira e Ana Ponce su commissione di CacaoBarry, un’azienda che da più di 170 anni produce cacao e cioccolato di qualità sempre più raffinata.
I due registi raccontano questo frutto attraverso le persone che a esso dedicano la propria vita, attraversando 11 paesi di 4 continenti, chiedendo ad agricoltori e produttori cosa rende il cacao una pianta speciale, cosa lega la loro vita a questo prodotto, e lo sviluppo futuro di queste coltivazioni, la cui sopravvivenza è già ora messa a rischio dalle forti pressioni per la trasformazione delle stesse in culture intensive
Sarà inoltre presente un’esposizione fotografica e la ricostruzione di un magazzino di cacao, a ricreare un’esperienza multisensoriale composta di immagini, suoni, odori, sapori e sensazioni legati alla coltivazione del cacao.
Il contatto con i semi e il frutto, i suoni della foresta….le voci degli agricoltori…la possibilità di degustazione proposta dai tecnici di CacaoBarry farà sì che nella Cima Norma si potrà rivivere temporaneamente parte di quell’atmosfera che per molti anni ha ospitato i processi di trasformazione industriale del cacao in cioccolato ma, questa volta, riconsegnando temporaneamente agli spazi quell’identità che per quasi un secolo ha fortemente condizionate le vicende della Valle, dalle conseguenze ancora oggi percepibili.

La fabbrica di cioccolato Cima Norma è stato un punto di riferimento industriale della valle di Blenio grazie alla costante crescita della sua attività dall’inizio del ‘900 fino al 1968, anno di chiusura; successivamente, gli spazi la fabbrica vengono adibita a diversi utilizzi. Oggi la fondazione La Fabbrica del Cioccolato ha in ha in carico l’attività culturale nell’ex complesso industriale; il 2016 costituisce il primo anno di attività della fondazione, con il programma Foreignness, un progetto curatoriale, ideato dal direttore artistico Franco Marinotti, che si estrinseca quale progetto tematico di analisi sull’interazione tra arte nelle sue diverse forme espressive e territorio, inteso come patrimonio culturale, sociale, politico in divenire.
Foreignness è un neologismo che in italiano suonerebbe come “Estericità (estraneità)”, un nuovo termine che vuol fa emergere le diverse forme e modalità di sentirsi estraneo, diverso, non appartenente, e conseguentemente avulso da un determinato contesto in costante evoluzione.

Fondazione La Fabbrica del Cioccolato ha come sponsor e sponsor tecnici Banca dello Stato del Canton Ticino, Winteler; come sponsor istituzionali Ente Regionale per lo Sviluppo Bellinzonese e Valli, Comune di Blenio, Organizzazione Turistica Regionale Bellinzonese e Alto Ticino, Comune Acquarossa, Comune di Serravalle; come Media partner, Plug-in contemporary art and culture, Ticino Finanza e Metalocus.

Altri eventi in corso presso la fondazione La Fabbrica del Cioccolato: Paper Building, di Daniel González, visibile sulla facciata esterna dell’edificio principale della Cima Norma, e Kamchatka ’16, di Anna Galtarossa, visitabile dal mercoledì al sabato, dalle 14:00 alle 19:00.
La programmazione de La Fabbrica del Cioccolato proseguirà con Confronting Comfort’s Continent di Oliver Ressler (agosto); con Il Pardo in Fabbrica seconda edizione: carte blanche a Carlo Chatrian con una selezione dal programma del Festival di Locarno 2015 sul tema Foreignness; con l’artista spagnolo Juan López e con l’artista ticinese Fabrizio Giannini (ottobre); con Yuval Avital, musicista, compositore e chitarrista israeliano.
Gli aggiornamenti del programma sono disponibili su sito internet www.lafabbricadelcioccolato.ch

cacaocollective analizza la complessità e particolarità che caratterizzano le piantagioni di cacao nel mondo facendone emergere quel comune denominatore in termini di sfruttamento sostenibile ed armonioso della natura che, al di sopra delle forti diversità del contesto geografico e socio culturale che le contraddistingue, le ha sino ad oggi legate tra di loro e, di riflesso, anche alla storia della fabbrica cima norma, della valle di blenio ed ai destini della sua gente.
cacaocollective è un documentario sull’origine, la coltivazione, le caratteristiche e il futuro del cacao, realizzato da ivo rovira e ana ponce su commissione di cacao barry, un’azienda che da più di 170 anni produce cacao e cioccolato di qualità. i due registi raccontano il cacao attraverso le persone che a esso dedicano la propria vita, attraversando 11 paesi di 4 continenti, chiedendo ad agricoltori e produttori cosa lo rende una pianta speciale, cosa lega la loro vita a questo prodotto e al futuro di queste coltivazioni, la cui sopravvivenza è messa a rischio dalle forti pressioni per dare spazio alle culture intensive. il contatto con i semi e il frutto, i suoni della foresta… le voci degli agricoltori… la possibilità di degustazione proposta dai tecnici di cacao barry farà si che nella cima norma si potrà rivivere temporaneamente parte di quell’atmosfera che per molti anni ha ospitato i processi di trasformazione industriale del cacao in cioccolato ma, questa volta, riconsegnando solo temporaneamente agli spazi quell’identità che per quasi un secolo ha fortemente condizionato le vicende della valle, dalle conseguenze ancora oggi percepibili.