Food Icons

Milano - 16/07/2015 : 05/09/2015

Enrica Borghi, Antonio De Luca, Florencia Martinez e Benedetta Ubaldini interpreteranno il tema del cibo attraverso una serie di opere che metteranno in evidenza la peculiarità del proprio fare artistico e della personale creatività.

Informazioni

Comunicato stampa

Il cibo è stato più volte nella storia dell’arte oggetto di interesse da parte degli artisti che, nelle varie epoche, gli hanno assegnato un significato e un valore differente: dagli affreschi pompeiani, in cui il cibo dei banchetti diventava strumento per affermare il proprio status sociale, passando per l’arte barocca, alla Pop Art che, con Andy Warhol su tutti, trasforma il cibo in icona perdendo così l’ idea di freschezza, di “natura” e diventando concepibile solo se impacchettato, confezionato e reso seriale sui banchi dei supermarket

Nella contemporaneità più recente non solo il cibo ma anche l’atto del mangiare diventa oggetto di performance artistica.

Enrica Borghi, Antonio De Luca, Florencia Martinez e Benedetta Ubaldini interpreteranno il tema del cibo attraverso una serie di opere che metteranno in evidenza la peculiarità del proprio fare artistico e della personale creatività. Una creatività che si esprime anche nell’uso di materiali differenti quali la ceramica, la plastica, il metallo, la carta e i tessuti.

Come afferma il critico d'arte Carlo Pesce “quattro artisti che lavorano secondo i canoni dell’estetica più aggiornata, la loro opera ci conduce a riflettere sulla nostra essenza, sulla vaghezza del nostro modo di pensare, sull’approccio prettamente edonista al cibo”

“Gli artisti” prosegue Pesce “si muovono su percorsi suggestivi, capaci di tramutarsi in inedite associazioni visuali con cui l’immaginazione e il carico culturale di ciascuno di noi riesce a comporre una ragnatela di intriganti riferimenti”.

ENRICA BORGHI propone per questo momento espositivi “Muro”, un'invasione di palline di polistirolo ricoperte di carta stagnola, a sembrare tanti cioccolatini che disegnano riquadri geometrici di forma esagonale sul muro, in un susseguirsi di moduli sempre uguali.

ANTONIO DE LUCA presenterà, con i materiali soliti del suo lavoro quali le ceramiche e le carte da spolvero dipinte con colori ad olio, immagini nuove di nature morte legate al tema del cibo con una pittura fatta di linee eleganti e raffinate, di sgocciolature di colore e di materia pittorica più densa.

FLORENCIA MARTINEZ richiamano alla memoria determinati momenti che scandiscono la vita e i suoi rapporti. apparizioni di frammenti di fotografia sono delle epifanie di realtà che si cristallizzano nel nostro essere. Sono apparizioni che ci inducono a riflettere sulla sedimentazione dei nostri ricordi e desideri.

BENEDETTA UBALDINI, con le sue sculture eteree, affronterà in modo tangente il tema del cibo, presentando trofei da camino contemporanei. Nature morte fluorescenti, cervi di cui rimane lo scheletro e la forza.

Food Icons
a cura di Martina Gagliardi testo critico Carlo Pesce
Galleria il Vicolo, Milano
Inaugurazione 16 luglio
16 luglio_5 settembre

La mostra verrà successivamente presentata, nella sede genovese de Il Vicolo, il 1 ottobre in occasione di Start.

La Galleria il Vicolo

Il Vicolo, nata nel 1967, è una delle gallerie storiche della città di Genova, tra le prime ad esporre il Futurismo e specializzata in grafica d’autore. L'attività si concentra in vari campi: tuttora punto di
riferimento per gli appassionati e i collezionisti di incisioni e litografie, Il Vicolo ha curato nel corso degli anni mostre legate all'arte del '900, dell'avanguardia storica e contemporanea, mostrando particolare attenzione al mondo dell'illustrazione.
Alla soglia dei cinquanta anni di attività, Il Vicolo apre anche a Milano. Martina e Stefano Gagliardi, nipoti del fondatore della galleria genovese, Alf Gaudenzi, artista futurista e ceramista, conducono la nuova sede in via Maroncelli 2.

Lo spirito con cui si è scelto di aprire uno spazio a Milano è ben rappresentato dal logo de Il Vicolo, tratto da un’illustrazione di Gaudenzi del 1928: il megafono che annuncia e amplifica vuole
essere un modo leggero e divertente di comunicare l’approccio al mondo dell’arte e a chi ad essa si vuole avvicinare. A Milano è stata riproposta la formula che caratterizza già da anni la sede di Genova: rivolta principalmente all’arte contemporanea e all’illustrazione, la galleria sarà un luogo d’incontro, dove la parte dedicata alle mostre sarà affiancata dallo “store”, in cui si possono acquistare opere grafiche, multipli, oggetti, libri e gioielli di artisti che hanno collaborato con la galleria, come l’illustratore e scenografo Emanuele Luzzati, di cui Il Vicolo è stato il principale
editore di sue serigrafie fin dal 1975.