Filippo Taddei – Chimica

Como - 12/02/2017 : 12/02/2017

Le fotografie di Filippo Taddei aggrovigliano l’empatia del prima alla consapevolezza di appartenere all’adesso e mostrano l’esistenza del transitorio nella forma immutabile dell’immagine.

Informazioni

  • Luogo: OFFICINA CENTO 5
  • Indirizzo: viale Lecco 105 - Como - Lombardia
  • Quando: dal 12/02/2017 - al 12/02/2017
  • Vernissage: 12/02/2017 dalle ore 10 alle ore 22
  • Autori: Filippo Taddei
  • Curatori: Laura Fattorini
  • Generi: fotografia, personale

Comunicato stampa

Nell’incomprensibile confusione del mondo, l’uomo è alla continua ricerca del suo determinarsi e del suo differenziarsi in relazione alla prospettiva di vita che percepisce come propria. L’essenziale tentativo di conoscere se stesso fa sì che egli si muova tra stratificazioni e discordanze, incontri e scontri, trovando sicurezza nell’amore e nel sapere acquisito nel tempo. La memoria inevitabilmente quindi riaffiora e riscatta il presente; l’opera d’arte diviene spazio eletto, luogo che rende visibile l’evoluzione personale dell’artista e il suo profondo rapporto con la realtà



In CHIMICA, le fotografie di Filippo Taddei aggrovigliano l’empatia del prima alla consapevolezza di appartenere all’adesso e mostrano l’esistenza del transitorio nella forma immutabile dell’immagine. La ricerca estetica dei primi anni di sperimentazione fotografica dell’artista si racconta tramite una tensione fatta di equilibri, una geometria di luce e di sfumature in bianco e nero che mostrano d’anticipo la potenza comunicativa del suo lavoro. Il percorso artistico di Filippo Taddei si restituisce al presente con la genuina insicurezza tecnica e stilistica giunta oggi a una più completa maturità.

Riflessioni sui cambiamenti in atto nel tempo interessano non solo la crescita personale e professionale dell’artista, ma anche le tecniche di riproduzione e di trasmissione dell’opera d’arte. Alla moderna esperienza fotografica manca l’elemento fondamentale dell’unicità spazio-temporale, valore in continua e accelerata perdizione che il filosofo Walter Benjamin riassume con la nozione di “aurea”. Se è vero che a ogni periodo storico corrisponde una particolare forma artistica e che la storia dell’arte è accompagnata da una teoria dello sguardo, la società contemporanea richiede l’immediata diffusione dell’immagine e l’odierna modalità di percezione tende all’annullamento dell’empirismo preferendo l’utilizzo di dispositivi tecnologici sempre più all’avanguardia. Con CHIMICA, la riproducibilità fa un passo indietro e si riavvicina all’hic et nunc del fruibile tramite stampe analogiche realizzate da Filippo Taddei, in un ritorno alla purezza della produzione materiale della fotografia.

L’artista e il visitatore si pongono in un passato vissuto ma vicino, nella nostalgica coscienza di aver assistito alla trasformazione in cui l’intelligenza classica e l’intelligenza romantica si fondono nella perfezione del presente.

Filippo Taddei (Como, 1990) si è laureato in “Scienze politiche e delle relazioni internazionali – Istituzioni e organizzazioni per la cooperazione” all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; dal 2008 utilizza la fotografia come mezzo artistico di ricerca e d’espressione.


Il progetto è a cura di Laura Fattorini
Progetto grafico: Giovanni Marcellino