Filippo Saccà – Jazz al Conservatorio

Latina - 10/05/2013 : 10/05/2013

All’interno della rassegna “un’orchestra a teatro”, si terrà l’esposizione estemporanea delle opere del pittore di Guidonia Filippo Saccà, a cura di Mad Museo d’Arte Diffusa e Fabio D’Achille.

Informazioni

Comunicato stampa

Venerdì 10 Maggio al teatro Cafaro di Latina, all’interno della rassegna “un’orchestra a teatro”, si terrà dalle ore 20.00 l’esposizione estemporanea delle opere del pittore di Guidonia Filippo Saccà, a cura di Mad Museo d’Arte Diffusa e Fabio D’Achille.
L’artista, che ha esplorato il mondo delle avanguardie del ‘900, dall’Espressionismo all’Astrattismo, dalla Bauhaus a Fluxus, propone paesaggi, nature morte e ritratti, realizzati con pastelli su carta e oli su tavola, che sarà possibile osservare nel foyer del teatro Cafaro. La pittura di Saccà accompagnerà gli spettatori anche sul palco del concerto delle ore 21 Jazz al conservatorio

Qui l’artista ha realizzato la scenografia che farà da sfondo all’esibizione dei musicisti Mauro Zazzarini, Giampaolo Ascolese, Andrea Beneventano, Eddy Palermo, Susanna Stivali, Elio Tatti, i Living Blues e la Big Band del Conservatorio di Latina. La scenografia s’ispira al principio dell’improvvisazione, tratto caratterizzante della musica jazz. Come da un tema prestabilito i singoli elaborano proprie variazioni, le quale si armonizzano nel tutto dell’insieme, così Saccà ha voluto sperimentare la stessa tecnica nella pittura dando la possibilità ai musicisti di esprimere la loro fantasia con i colori. Il risultato sono 5 metri di carta ricoperta da simboli, segni astratti e colori ad acrilico e inchiostro, realizzati dagli stessi musicisti che hanno disegnato e pitturato la propria musica senza “stonature”, come racconta Filippo Saccà. Una scenografia che realizza al meglio la simbiosi tra le due arti: musica e pittura.
I musicisti-pittori sono: Filippo Saccà, Carmela Falco, Piero Savastano, Lara Ceccarelli, Francesco Grammatico, Genny Gandini, Dalila Martinez, Roberto Fratini, Stefano Viaroli, Daria Fortunati.

“Per un concerto di musica Jazz, il miglior modo di dipingere una scenografia è di farlo alla maniera della musica jazz. Una scenografia Jazz quindi, ma in che senso? E’ noto come una delle caratteristiche principali della musica Jazz sia l’improvvisazione di ogni singolo elemento dell’orchestra armonizzata nell’insieme della composizione. Molto spesso si decide di basare un tema musicale su un prestabilito giro di accordi o su un tempo e una ritmica precisi sui quali poi effettuare le variazioni o meglio le improvvisazioni. La scenografia che presento per il concerto della big band del conservatorio di Latina è stata pensata e composta con gli stessi principi. Ho radunato una piccola orchestra di pittori ai quali ho chiesto di improvvisare con la propria fantasia, dipingendo contemporaneamente sulla grande superfice. Ogni pittore ha improvvisato cosi il suo “pezzo” intervenendo però anche sulla pittura del suo compagno “d’orchestra” al fine di armonizzare il tutto. Il risultato è una grandissima composizione in cui simboli, colori, segni astratti e fumetti si intersecano fra loro senza mai “stonare”.” ( Filippo Saccà)