Filippo Panseca – Opere Biodinamiche Fotocatalitiche

Milano - 12/11/2015 : 06/01/2016

Quest’ambiziosa stagione all’insegna del post-mecenatismo si apre con la mostra personale di un artista che da sempre sfrutta il connubio arte-tecnologia: Filippo Panseca.

Informazioni

Comunicato stampa

Giovedì 12 Novembre 2015 alle ore 19,00 s’inaugura a Milano la nuova stagione della galleria “BAD” Brera Art Design.
L'iniziativa nasce dall'incontro tra l'imprenditrice Ida Aliquò e il gallerista siciliano Adalberto Catanzaro, che si occuperà della direzione artistica e della programmazione.
La nuova attività, sarà ospitata in un originale spazio espositivo nel cuore di Brera nella Via Formentini 4/6

Un percorso programmato per consolidare l’immagine di quest’ultima, che pur avendo svolto diverse iniziative culturali da alcuni anni, ha deciso di dedicarsi ad Artisti di chiara fama e consolidati nel tempo per conquistare un pubblico di fruitori e collezionisti sempre più esigenti.
Quest’ambiziosa stagione all’insegna del post-mecenatismo si apre con la mostra personale di un artista che da sempre sfrutta il connubio arte-tecnologia: Filippo Panseca. In questa occasione Panseca espone “Opere Biodinamiche fotocalitiche” presentato in catalogo da Valentino Catricalà. La mostra si potrà visitare fino al 6 Gennaio 2015.
Il percorso artistico di Filippo Panseca inizia negli anni ’60, in quell’ambiente palermitano incline a proposte innovative e ricco di fermenti e continuerà in quella Roma e quella Milano che hanno segnato la storia dell’arte italiana del dopoguerra.
Filippo Panseca attraversa la seconda metà del XX secolo ricercando la propria identità nel campo della sperimentazione che lo porterà ad essere con l’Americano Laurence Gartel uno dei 2 padri fondatori della Computer Art, disciplina che insegnerà dal 1991 all’Accademia di Brera di cui è stato anche Direttore Vicario. La sua ricerca è stata presentata nelle più importanti rassegne nazionali: Biennale di Venezia, Triennale di Milano, Quadriennale di Roma, Art Basel e in importanti Lucio Amelio, Leo Castelli, Lara Vincy, l’Obelisco e il Naviglio.
La mostra accoglierà il visitatore con l’ultima ricerca basata non su una nuova tecnica ma su un nuovo sistema: biodinamico - fotocatalitico, un sistema che purifica l’aria riduce le sostanze nocive, abbatte i fumi e gli odori. I nuovi lavori realizzati grazie alla nanotecnologia, sono le armonie digitali sequenziali, le sfere flottanti e la sfera equilibrio, una scultura in acciaio inox microforata, che si attiva in casa automaticamente in presenza di inquinamento per spegnersi dopo averlo bonificato e purificato.
«È questo – scrive Valentino Catricalà – l’atteggiamento artistico di Filippo Panseca. Un nuovo atteggiamento che, come uno stregone nel suo laboratorio, si basa su di una ricerca continua con e sui materiali che mediano tra noi e il mondo. Un lavoro sui materiali che si è svolto senza pregiudizi di sorta e sempre in anticipo su molte tendenze che in seguito si affermeranno. […] Panseca ci fa pensare all’arte come costruzione del presente: all’arte come bello, certo, ma anche come scienza e come sguardo e azione con e nella società, come ricerca e sperimentazione».