Filippo Berta – Sulla retta Via

Torino - 03/11/2018 : 10/02/2019

La performance Sulla retta via , realizzata da Filippo Berta nel 2014 e ora esposta nel project-space del Museo Ettore Fico, mostra una fila di persone che si muove lungo il bagnasciuga di una spiaggia deserta.

Informazioni

  • Luogo: MEF - MUSEO ETTORE FICO
  • Indirizzo: Via Francesco Cigna 114 10155 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 03/11/2018 - al 10/02/2019
  • Vernissage: 03/11/2018 ore 12
  • Autori: Filippo Berta
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da mercoledì a domenica 11-19
  • Biglietti: intero € 10 ridotto € 8 dai 6 ai 12 anni, over 65, insegnanti e enti convenzionati ridotto € 5 per gruppi (minimo 6 persone) cumulativo € 15 MEF + MEF Outside gratuito fino ai 6 anni, MEF Friends, giornalisti e guide turistiche accreditati, persone con disabilità ed eventuale accompagnatore, possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte, Torino+Piemonte Card, tessera MACT/CACT Arte Contemporanea Ticino, Torino+Piemonte Contemporary Card

Comunicato stampa

La performance Sulla retta via , realizzata da Filippo Berta nel 2014 e ora esposta nel project-space del Museo Ettore Fico, mostra una fila di persone che si muove lungo il bagnasciuga di una spiaggia deserta

Ciascuno è concentrato sui propri passi provando a seguire il labile confine definito dalle onde, che creano una effimera traccia in cui si congiungono gli elementi, acqua e terra, uniti e separati nello stesso momento: il tentativo dei singoli individui, di comporre una linea perfetta sulla fila delle onde, è però un obiettivo che rimane irraggiungibile
visto che la forma ricercata si spezza di continuo.

Questa impossibilità è causata dai movimenti perpetui e irregolari del mare, che divengono una metafora suggestiva dell’impossibilità
dell’uomo di trovare un equilibrio tra la propria indole intuitiva-emotiva, e il ruolo della società che ne condiziona e corrompe l’essenza individuale.
Questo stato di continua tensione sta al centro dell’analisi di Filippo Berta che indaga, tramite micro-narrazioni di performances messe in atto da persone comuni, quella particolare
condizione umana che tra restrizioni, meccanismi e dinamiche della società svela un dualismo inconciliabile, qui rispecchiato. L’essere umano viene (de)formato dalla società che penetra
le coscienze individuali e condiziona i comportamenti mentali, indirizzando l’individuo verso ruoli standardizzati e verso una competizione intrinseca. Evidenziando la tensione e l’abisso
esistenziale che nasce sulla base di questo dualismo, con il lavoro di Filippo Berta ci si avvicina quindi alla ricerca delle cause e delle condizioni di queste mutazioni, ma anche
all’individuazione di una natura profondamente umana.