Figura aqua – la Forma dell’Acqua

Milano - 31/01/2014 : 21/02/2014

Mostra collettiva di Arte Contemporanea (fotografia, installazione, scultura e mixed Media) che si colloca nel percorso verso EXPO2015 a cura di Alessia Locatelli e Mariarosa Pividori con la collaborazione di Pino Diecidue.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO EX FORNACE
  • Indirizzo: Alzaia Naviglio Pavese 16, Darsena MM Porta Genova - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 31/01/2014 - al 21/02/2014
  • Vernissage: 31/01/2014 ore 18,30
  • Curatori: Maria Rosa Pividori, Alessia Locatelli, Pino 10.2
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: dalle 11 alle 19 - martedì a domenica, lunedì chiuso.

Comunicato stampa

“Figura aqua – la Forma dell'Acqua”
a cura di Pino Diecidue, Alessia Locatelli,Maria Rosa Pividori
testo critico di Alessia Locatelli - testo filosofico di Eleonora Fiorani
Spazio Ex-Fornace
Alzaia Naviglio Pavese 16, Milano_Darsena MM Porta Genova
Dal 31 Gennaio al 21 Febbraio 2014
orari dalle 11 alle 19 - martedì a domenica, lunedì chiuso


Ingresso Libero

Artisti presenti:
Afran Apostolo JurijAtzei FrancoBaccan FabrizioBellafante IlariaBeretta
MaxBottino GiuseppeBuffoli GiulioCalegari CarloDelli AlessiaDeMontis
EleniaDepedro AlbertoFinelli NicolettaFrigerio/GraziaGabbini GianniGangai
GGT DaeyoungKang UgoLaPietra UgoLocatelli EmanueleMagri
MarcoMagrini MarcelloMazzella MaricaMoro DanielaNovello AntonioRomano
StefaniaRomano SabinaSala DanieleSalvalai MikelleStandbridge GiorgioTentolini
AlessioTibaldi FedericoUnia/EmilianoRubinacci GiovanniValentini CarloVidoni

titolo:
“Figura Aqua – la Forma dell'Acqua”
“L'acqua che tocchi de' fiumi è l'ultima di quelle che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo
presente”. (Leonardo Da Vinci)

CS
Figura Aqua. Un titolo in latino che, nella sua semplicità, racchiude tutta una serie di declinazioni e
letture possibili sull'Acqua. Il soggetto della mostra ci è stato sollecitato dal Comune di Milano,
Consiglio di Zona6, poiché la prestigiosa sede dell'Ex-Fornace nella Darsena milanese, luogo
deputato all'esposizione, dovrebbe avere una destinazione futura di biblioteca dedicata alle acque,
a Milano ed al suo Naviglio, da tempo simbolo della città. Da qui la scelta di aprire il testo di
presentazione con un’appropriata citazione leonardesca. Leonardo da Vinci, figura iconica della
città di Milano, è stato attento osservatore e studioso dell'acqua come elemento: sia per la
navigazione delle merci – come ci riportano gli studi leonardeschi sulla resa navigabile dei Navigli,
oggi purtroppo in parte coperti dal manto stradale – che in qualità di elemento capace di generare
forza motrice.
L'Acqua è un liquido e, in quanto tale, assume la forma del contenitore che la accoglie; col
passaggio da una sembianza ad un'altra compie una metamorfosi e si modifica, attribuendosi
molte significazioni. L’acqua come elemento in cui i suoni, la comunicazione, si amplifica.
Nella nostra cultura, ma non solo, questo celebrato liquido incolore ed inodore ha sempre goduto
di particolare valore, sino a diventare simulacro di sé stesso, mutando all’interno del dipanarsi
della storia di concetto e di senso - proprio come avviene in un travaso da diversi contenitori – e
assoggettandosi alle differenti immagini/simbolo che l'uomo le ha nei secoli dedicato. La fonte, la
vita, l'acqua sorgiva, la benedizione e così via... Passando attraverso tutte le sfaccettature di elogio
ed ispirazione, che ci suggerisce la nostra mente e la nostra cultura.
Certo l'acqua può diventare anche elemento distruttivo (pensiamo, ad esempio, alla tragedia del
Vajont) forza incapace di preservare, che disintegra interi orizzonti al suo passaggio. O ancora -
pensando alla vastità mari - può essere un ignoto e incontrollato confine che isola, preclude o
trasporta esseri umani verso sogni di un futuro migliore che spesso s’infrangono sui duri scogli
della realtà europea. L'acqua dunque come concetto, come suggestione o spunto interpretativo in
una visione artistica contemporanea, che possa essere sociale e critica, oppure solamente
vincolata alla città ed ai suoi luoghi anfibi.
Il fine dunque è regalare, attraverso una mostra che vede come protagonista il liquido da cui trae
origine la vita, una “mappatura” che sia geografica ed emotiva, per una narrazione in cui ogni
artista presente possa esprimere tale argomento attraverso la sua sensibilità ed il suo progetto.
Un tentativo da parte dei curatori di supportare culturalmente la loro città, all'interno di un
percorso che tocca il tema della natura permanente e della cura; per arrivare all'evento dell'Expo
con un bagaglio d’iniziative volte ad indagare il territorio e le sue preziosissime risorse.
(Alessia Locatelli)