Fernando Farulli – Di sogni e di orizzonti

Firenze - 09/12/2011 : 05/01/2012

La sua pittura, inizialmente di matrice postcubista, si sposta ben presto nel campo del realismo, per poi subire nel tempo diverse influenze come quella della pop art tra gli anni Settanta e gli Ottanta.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA PIO FEDI
  • Indirizzo: Via Dei Serragli 99 (50125) - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 09/12/2011 - al 05/01/2012
  • Vernissage: 09/12/2011
  • Autori: Fernando Farulli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da mercoledì a domenica 16.00-20.00, chiuso a Natale e Capodanno
  • Biglietti: ingresso libero
  • Email: press@eventipagliai.com

Comunicato stampa

Firenze, 5 dicembre 2011 - Anche quest’anno la casa editrice Polistampa festeggia il Natale con la mostra di un grande dell’arte contemporanea. Venerdì 9 dicembre sarà aperta al pubblico presso la Galleria Pio Fedi (via de’ Serragli, 99) l’esposizione Fernando Farulli. Di sogni e di orizzonti, che durerà fino al 5 gennaio 2012 (orario: da mercoledì a domenica 16.00-20.00, chiuso a Natale e Capodanno, per info 055 7378736). In occasione della retrospettiva, visitabile a ingresso gratuito, sarà realizzato uno speciale calendario che riproduce le opere del pittore


Sede della mostra è la chiesa di Santa Chiara, eretta nel 1493 da Giuliano da Sangallo, sconsacrata in epoca napoleonica e dalla metà dell’Ottocento studio dello scultore Pio Fedi, oggi galleria d’arte dove tracce del passato si intrecciano con la modernità. Da sempre appassionato di arte, Mauro Pagliai – fondatore nel 1965 della casa editrice – ha scelto per la prima volta nel 1996 di ospitare in via de’ Serragli una mostra d’arte contemporanea, scegliendo per l’occasione le opere di Marcello Guasti. Da allora, nel periodo delle festività natalizie, la Galleria Pio Fedi ha accolto grandi artisti come Scatizzi, Loffredo, Annigoni, Talani, Alinari, Gavazzi.
Quest’anno l’ospite d’eccezione è Fernando Farulli, artista di fama internazionale nato nel 1923 a Firenze, città in cui ha svolto la sua attività di pittore e insegnante, in qualità di titolare della cattedra di Pittura all’Accademia delle Belle Arti. Esordisce con una sua personale a Milano nel 1950. Nel primo dopoguerra partecipa ai movimenti “Arte Oggi” di Firenze “Il pro e il contro” di Roma. Espone a Roma nel 1963, lo stesso anno della sua consacrazione fiorentina alla Strozzina, grazie all’appassionata opera di Carlo Ludovico Ragghianti e Renzo Federici, che diventano suoi grandi sostenitori. Fra il 1961 e il 1966 propone tre sue mostre alla Manhattan Gallery di Pasadena e nel 1965 entra nella scuderia de “Il Bisonte” con le sue opere di grafica, proposte in una mostra a Piombino del 1965. Inizia in questo periodo anche il suo lavoro di scenografo, con installazioni per opere al Maggio Musicale Fiorentino. Espone in tutto il mondo in mostre personali e collettive, e molti sono i tributi a lui dedicati dopo la morte avvenuta nel 1997. La sua pittura, inizialmente di matrice postcubista, si sposta ben presto nel campo del realismo, per poi subire nel tempo diverse influenze come quella della pop art tra gli anni Settanta e gli Ottanta. Molte sue opere sono dedicate al mondo della fabbrica e degli operai, quadri con cui Farulli ha interpretato fin dagli anni ‘50 i profondi mutamenti sociali legati al nuovo sviluppo industriale.