Ferenc Pintér – La pittura grafica

Milano - 16/05/2013 : 08/06/2013

In esposizione le opere originali di alcune delle più famose collane di Gialli editi da Mondadori, in cui il pittore esprime in modo chiaro la capacità di condensare in un’unica, incisiva immagine, tutto il contenuto del libro.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA ARNALDO PAVESI
  • Indirizzo: Via Guido d'Arezzo 17 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 16/05/2013 - al 08/06/2013
  • Vernissage: 16/05/2013 ore 18
  • Autori: Ferenc Pintér
  • Curatori: Sergio Pignatone
  • Generi: personale, disegno e grafica
  • Orari: da martedì a sabato 10-13 15-19

Comunicato stampa


LA PITTURA GRAFICA DI FERENC PINTÉR
tavole originali

a cura di Sergio Pignatone

Inaugurazione giovedì 16 maggio h 18

Dopo il successo della mostra dedicata a Karel Thole, illustratore dei romanzi di Urania, la Galleria Pavesi, in collaborazione con Little Nemo Art Gallery, ritorna con uno dei più grandi creatori di copertine della seconda metà del secolo scorso, Ferenc Pintér (1931-2008)


In esposizione le opere originali di alcune delle più famose collane di Gialli editi da Mondadori, in cui il pittore esprime in modo chiaro la capacità di condensare in un’unica, incisiva immagine, tutto il contenuto del libro.

Pintér iniziò a collaborare con l’editore Milanese realizzando le prime copertine della collana Segretissimo, ma è per le illustrazioni del Commissario Maigret e per quelle legate ai gialli di Agatha Christie che viene in particolare ricordato.

“Siamo davanti a un artista, che ha esplorato in lungo e in largo le capacità espressive della pittura e della grafica pensata per lo spazio ristretto di una copertina di un libro. Che ha assunto le lezioni costruttiviste, rigettandole, che ha riproposto con il suo calibro le tavole di ispirazione giornalistica, che ha costruito un percorso che è bene individuabile pur nell'estrema diversità della soluzione di volta in volta praticata”. Stefano Salis, Pintér, L’anima in prima pagina, da Tutti gli Oscar di Pintér (Little Nemo, Torino 2012).

“Pintér è stato un pittore? Lo è stato, e che pittore! Ma non nell’accezione comunemente adottata, quella di pittore da cavalletto. Egli era ben conscio di essere ‘solo’ un pittore grafico, o più precisamente un grafikus, un autore di manifesti (termine che l’italiano ‘grafico’ traduce molto parzialmente, ha sottolineato Antonio Pintér); sapeva di essere un artigiano il cui unico interesse era quello di fare un bel cartellone. [...] Nel creare una copertina Pintér riesce a condensare tutto il testo in un’invenzione grafica”. Santo Alligo, I mille Oscar di Ferenc Pintér, da Tutti gli Oscar di Pintér.