Felice Pedretti

Roma - 02/11/2011 : 11/11/2011

Mostra di un pittore singolare: Felice Pedretti, nato in un sobborgo di Città del Capo, dove comincia ben presto a disegnare e a dipingere, ma a sedici anni condotto dai genitori a Roma, dove ha la fortuna di conoscere Luigi Ferrero, un artista che lavora per il Vaticano e che lo avvia allo studio dell’arte antica e del restauro.

Informazioni

Comunicato stampa

Il 2 novembre prossimo si inaugura a Palazzo Valentini( Via IV novembre 119/A,

Sala Egon Furstenberg, ore 18,00) la mostra di un pittore singolare: Felice Pedretti, nato in un

sobborgo di Città del Capo, dove comincia ben presto a disegnare e a dipingere, ma a sedici anni

condotto dai genitori a Roma, dove ha la fortuna di conoscere Luigi Ferrero, un artista che lavora

per il Vaticano e che lo avvia allo studio dell’arte antica e del restauro

Ma allo studio dei maestri

antichi aggiunge lo studio di alcuni maestri moderni, fra cui Giorgio de Chirico, per il quale

concepisce una vera propria passione, senza rinunciare però a conquistarsi un proprio stile. Egli può

essere definito un neometafisico. E’ presentato in catalogo da Costanzo Costantini, il critico del

“Messaggero” che ha dedicato al fondatore della metafisica e al precursore del surrealismo due

libri: Il pittore glorioso, che apparve presso Sugarco nel I978, quando il pictor optimus era ancora

vivo, e IL Monomaco - colui che combatte da solo, pubblicato dalla Galleria Ulisse di Roma. La

mostra, che resterà aperta sino all’11 novembre 2011, si avvale anche dei contributi critici della

professoressa Maria Teresa Benedetti e del professore Roberto Maria Siena.