Federico Seppi – Frammentazioni

Milano - 02/02/2022 : 19/03/2022

L’artista, racconta, fin dai piccoli paesaggi che nascono come minimi appunti di viaggio, l'idea di una natura che appare come visione mistica.

Informazioni

Comunicato stampa

Federico Seppi (Trento, 1990) indaga, fin dagli esordi della sua ricerca artistica, luoghi e tempi nei quali la natura si trasforma.
A volte sono gli eventi naturali, altre volte è la traccia umana a lasciare il segno.
Nelle sculture e nelle opere bidimensionali Federico Seppi dà visibilità ai fenomeni dell’universo trasformandoli in apparizioni.

L’artista, racconta, fin dai piccoli paesaggi che nascono come minimi appunti di viaggio, l'idea di una natura che appare come visione mistica. Queste note nascono durante i viaggi, durante il suo muoversi in paesi diversi, come scoperta intima dell’ambiente

I disegni sono tracce semplificate, a volte quasi astratte, vedute naturali ridotte ad una complessità segnica, preziosamente racchiusa in cornici realizzate dallo stesso artista su calchi ottocenteschi. Le ombre e le luci si sovrappongono creando, la' dove il segno grafico è più fitto, una presenza quasi palpabile.

Le sculture a parete dedicate al movimento del ghiaccio spezzato, alla goccia che cade, portano con sè la ‘pelle’ degli elementi della montagna. Il ghiacciaio (Ghiacciaio Due Forni) è esso stesso metafora dell’esistenza e della sua metamorfosi. Il legno, nelle sue fibre impreziosite dall’argentatura, traccia la mappa della terra, una trama sottile che sembra erodere la superficie dando origine ad un movimento di onde concentriche (Minimi segni) o di frammentazioni caleidoscopiche (Astrazioni).


Ever since the start of his artistic research, Federico Seppi (Trento, 1990) has investigated the places and times in which nature is transformed.
Sometimes this means natural events, while other times it’s the human presence that leaves its mark.
In his sculptures and bidimensional works, Federico Seppi showcases phenomena of the universe, turning them into apparitions.

Right from the tiny landscapes that originate as minimal travel notes, the artist recounts an idea of nature that appears as a mystical vision. These notes start off during his travels, moving through various countries, through the intimate discovery of the environment. The drawings are simplified traces, sometimes almost abstract: natural views whittled down to a signic complexity, enhanced by the presence of frames produced by the artist himself using nineteenth-century moulds. Light and shadow overlap creating an almost tangible presence, where the graphic stroke is at its thickest.

The wall sculptures dedicated to the movement of broken ice, to the falling drop, bear the very ‘skin’ of mountain elements. The glacier (Ghiacciaio Due Forni) is itself a metaphor for existence and its metamorphosis. His use of wood – with its fibres embellished by silvering – outlines a map of the Earth, a subtle weave that seems to erode the surface, giving rise to a movement of concentric waves (Minimi segni) or kaleidoscopic fragmentations (Astrazioni).

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L'inaugurazione avverrà in concomitanza della mostra personale di Martina Steckholzer a cura di Galleria Doris Ghetta Milano.

In settembre 2021 Boccanera Gallery Trento e Galleria Doris Ghetta Ortisei hanno inaugurato insieme un nuovo spazio espositivo nel quartiere di Lambrate a Milano. Oltre all’utilizzo del suggestivo Spazio Minimal, l’attività delle galleriste Doris Ghetta con Eleonora Castagna e Giorgia Lucchi Boccanera si intensifica e si alterna per presentare nuove proposte artistiche in uno scenario internazionale.


The opening will be held in the occasion of Martina Steckholzer' show curated by Galleria Doris Ghetta Milan.

In September 2021, Boccanera Gallery Trento and Galleria Doris Ghetta Ortisei opened a new jointexhibition space in the Lambrate district of Milan, in addition to existing interesting Spazio Minimal. The exhibition programme of the gallerists Doris Ghetta with Eleonora Castagna and Giorgia Lucchi Boccanera alternates between the two spaces in the industrial district in order to present new artistic proposals in an international scenario.