Federico Romero Bayter – Caprichos

Milano - 01/12/2011 : 20/01/2012

In mostra venti tele realizzate appositamente per la mostra. In queste opere, il giovane artista colombiano immagina una Milano "fluviale": non lontano dalla realtà, ancora oggi sotto le principali arterie del traffico cittadino scorrono i vecchi canali che caratterizzavano la cosiddetta "cerchia dei navigli".

Informazioni

Comunicato stampa

Giovedi 1° dicembre si inaugura la personale di Federico Romero Bayter “Caprichos” alla galleria Federico Rui Arte
Contemporanea, Spazio Crocevia, via Appiani 1, Milano. Il giovane artista colombiano (Bogotà, 1981), presenterà venti
nuove tele dedicate a Milano e al tema dell'acqua.
Il tema dell'acqua è ricorrente nella pittura di Bayter: il ricordo della sua terra, ma anche della sua nuova città di adozione,
Genova, dove ha trovato studio in un palazzo quattrocentesco tra i carruggi e il porto. Ma anche Milano ha la “sua” acqua


Non solo quella dei Navigli rimasti scoperti, ma anche quella che una volta attraversava l'intera città rendendola una sorta di
Venezia o Amsterdam. Il sistema dei fossati serviva a scopo di difesa e a fornire l'acqua necessaria per la vita della città e
Federico Rui Arte Contemporanea
spazio crocevia, via appiani, 1 I-2021 milano
c. +39 392 49 28 569
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per le attività artigianali, in particolare per il trasporto delle derrate e delle merci. Quella che oggi si chiama “cerchia dei
navigli” non era altro che un canale unico che attraversava la città. Anche Leonardo da Vinci contribuì a progettare
ampliamenti e chiuse, in particolare la conca del naviglio di San Marco: il suo progetto consisteva nell'allacciare il Naviglio
Martesana alla cerchia interna dei Navigli attraverso due chiuse, a San Marco e all'Incoronata; in questo modo si sarebbe
potuta attraversare la città via acqua, e in prospettiva collegare l'Adda al Ticino. La chiusa è ancora in parte visibile oggi.
Gran parte dei Navigli vennero infatti progressivamente coperti a partire dall'Ottocento fino agli anni Trenta, quando venne
completamente coperta la cerchia interna.
I “Caprichos” sono storicamente delle composizioni inconsuete, fantasiose e bizzarre. Si sottraggono alla pura imitazione
della natura, contrapponendonsi in origine alle regole del classicismo. Nel manierismo, nel barocco e nel rococò, iniziano le
creazioni di architetture fantastiche e illusionistiche – come i paesaggi del Guardi, le carceri del Piranesi, fino ai “caprichos”
di Goya, che sono una critica morale e sociale alla vita civile.
Federico Romero Bayter re-interpreta in chiave contemporanea i Caprichos, immaginando una Milano ancora oggi pervasa
dall'acqua, riaprendo antichi Navigli e vie fluviali che sono ormai coperte dal cemento edilizio.
La mostra è stata realizzata in collaborazione con la Galleria Rotta Farinelli di Genova.