Federico Monzani – Spensierata-mente

Milano - 21/02/2017 : 07/03/2017

Proprio come il gioco che si fa da bambini, dando forme differenti alle nuvole. Ogni singolo sguardo, ogni singola mente vede mondi differenti. Tutto può diventare tutto, senza essere giusto o sbagliato… senza alcun giudizio.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO 74B
  • Indirizzo: Via Bisceglie 74/b - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 21/02/2017 - al 07/03/2017
  • Vernissage: 21/02/2017 ore 18,30
  • Autori: Federico Monzani
  • Curatori: Ivan Pengo
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Giocare! ...
Giocando a decontestualizzare e ricontestualizzare oggetti, forme e colori.
Inventando accostamenti, creando così nuovi significati, nuovi mondi.
Proprio come il gioco che si fa da bambini, dando forme differenti alle nuvole.
Ogni singolo sguardo, ogni singola mente vede mondi differenti.
Tutto può diventare tutto, senza essere giusto o sbagliato… senza alcun giudizio.
Infatti Federico si considera una sorta di artigiano visivo.
Come se fosse un mezzo che adopera il proprio corpo e la propria mente per
comunicare pensiero. Un pensiero che attiva altri pensieri


Come se lui fosse un sasso che viene lanciato nell’acqua e che rimbalzando crea delle piccole onde.
Ecco! Visitando la personale “Spensierata-mente” di Federico Monzani potrete
osservare quel sasso.. il quale sasso è il suo pensiero e le onde sono i pensieri delle persone.
È estremamente importante per Federico che l’osservatore possa fare la sua
parte… Si tratta, come dice Michel Gondry, di una sorta di “Socialismo Visivo”.
Non conta la bellezza fine a sé stessa nel mondo di Federico, ma il pensiero.
Lui crede fortemente che ogni mente sia un mondo e sarebbe molto bello che tutti potessero raccontarlo. È l’idea che conta più del mezzo e che si evolve attraverso differenti media: danza, teatro, cinema, fotografia, disegno, ecc.
Lui deride e allo stesso tempo ama.
Trova il mondo molto ingiusto, e per questo cerca di modificare poeticamente quel che vede di negativo.
Visto che siamo qui di passaggio, come dice Vonnegut, dobbiamo pensare di vivere nel “migliore dei mondi possibili”, come invece dice Voltaire.
Alziamo la testa, osserviamo le nuvole e incidiamo tutti insieme i mondi che vogliamo.