Fabrizio Perghem – Jenga

Bologna - 14/05/2015 : 28/05/2015

Jenga è la prima personale di Fabrizio Perghem. Mossi da interesse per situazioni specifiche, i suoi interventi scultorei innescano processi umani e materici tramite l’attivazione di risorse indigene.

Informazioni

  • Luogo: LOCALEDUE
  • Indirizzo: via Azzo Gardino 12c - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 14/05/2015 - al 28/05/2015
  • Vernissage: 14/05/2015 ore 18,30
  • Autori: Fabrizio Perghem
  • Curatori: Gabriele Tosi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da mercoledì a venerdì ore 16_19

Comunicato stampa

Jenga è la prima personale di Fabrizio Perghem. Mossi da interesse per situazioni specifiche, i suoi interventi scultorei innescano processi umani e materici tramite l’attivazione di risorse indigene. E’ come se il suo linguaggio sfruttasse le capacità ricettive della scultura per raccogliere le energie disperse del quotidiano e del dialettale. Tale pratica ha generato nell’autore una particolare attenzione per ciò che intercorre tra l’esperienza artistica e la sua narrazione

In assenza di opere plastiche, Perghem utilizza il display della personale per sperimentare il ruolo dell’oralità nell’evoluzione della scultura, nella costruzione e demolizione del suo significato, nella propagazione del suo esistere.


Fabrizio Perghem (Rovereto,1981) Vive e lavora a Milano e Venezia. Si forma presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna dove si laurea con una tesi in antropologia culturale. Nel 2014 è residente presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. Tra le collettive dell'ultimo anno si ricordano "FluxBooks:…to the Future" a cura di Stefano Coletto e Angela Vettese presso Fondazione Bevilacqua e Fondazione Bonotto. "Another Second Skin" a cura di Marco Tagliafierro e Stefano Coletto. "Mal di Montagna" a cura di Michela Lupieri presso Mars di Milano. "Afterimage, rappresentazioni del conflitto" a cura di Valeria Mancinelli, Chiara Nuzzi e Stefania Rispoli alla Galleria Civica di Trento e "Errare humanum est" a cura di Denis Isaia e Federico Mazzonelli in collaborazione con MART presso la Galleria Civica di Arco.