Fabrizio Giannini – Let’s call the whole thing off

Informazioni Evento

Luogo
I2A ISTITUTO INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA
Portich da Sura 18, 6921, Vico Morcote, Italia
Date
Dal al

lunedì-domenica ore 10-20

Vernissage
26/09/2012

ore 19

Biglietti

ingresso libero

Artisti
Fabrizio Giannini
Generi
arte contemporanea, personale
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In mostra una nuova installazione dal titolo “Let’s call the whole thing off” a cura dell’artista Fabrizio Giannini che prende possesso della galleria espositiva. Giannini interviene nell’ambito della serie “positions in space” – il ciclo che è affidato ad architetti e artisti in alternanza – realizzando il 14° appuntamento.

Comunicato stampa

LET’S CALL THE WHOLE THING OFF

Dopo avere inaugurato la suggestiva installazione dell’architetto urbanista e paesaggista Frédéric Bonnet che si sviluppa sia in giardino sia negli spazi interni e che è visibile sino alla primavera 2013, i2a istituto internazionale di architettura di Vico Morcote presenta al pubblico mercoledì 26 settembre 2012 alle ore 19 una nuova installazione dal titolo “Let’s call the whole thing off” a cura dell’artista Fabrizio Giannini che prende possesso della galleria espositiva. Giannini interviene nell’ambito della serie “positions in space” – il ciclo che è affidato ad architetti e artisti in alternanza – realizzando il 14° appuntamento.

Il mondo oggi vive al massimo il senso di progresso grazie alle nuove tecnologie dell’elettronica consumer, ma forse per la prima volta ciò avviene in un ambiente pervaso da un’atmosfera di crisi. Fabrizio Giannini medita su ambiguità e senso delle immagini che ci circondano, portando lo spettatore a scoprirne nuovi aspetti, a volte misteriosi o lievemente inquietanti.
Il titolo dell’installazione è lo stesso di una canzone di Gershwin nota per l’interpretazione di Louis Armstrong. Letteralmente significa “Cancelliamo tutto, cambiamo completamente direzione”, ma è evidente che il termine “to call off” contenga un riferimento al modo con cui le cose vengono nominate. In effetti, le parole della canzone giocano su differenti pronunce e un verso recita “You like potato and I like potahto”: popoli con accenti diversi (come quello greco e quello italofono) sono accomunati dalla necessità di mangiare e di far fronte alle crisi.
Giannini utilizza quindi un vegetale semplicissimo come la patata, utile però in condizioni di crisi. I suoi germogli son un “sinhal” della capacità degli esseri viventi di ripetersi e di trasmettere il proprio genoma; sono anche “oggetti” di grande potenza estetica, al punto da sembrare sintetici e non naturali.

In occasione del vernissage, Riccardo Lisi, curatore e critico d’arte contemporanea, nonché direttore de la rada – spazio d’arte contemporanea di Locarno, presenterà l’installazione di Giannini.
Seguirà una conferenza in inglese con proiezione di video di Andreas Angelidakis, architetto utopista, artista e designer di Atene, che si concentrerà sui rapporti fra reale e virtuale, arte e architettura, rovina e costruzione.

L’inaugurazione dell’installazione “Let’s call the whole thing off” a cura dell’artista Fabrizio Giannini, la presentazione di Riccardo Lisi e la conferenza di Andreas Angelidakis si terranno mercoledì 26 settembre 2012 con inizio alle ore 19 presso i2a istituto internazionale di architettura (Portich da Sura 18, Vico Morcote, Svizzera).
Un aperitivo sarà offerto ai presenti.
Al termine dell’evento tutti gli interessati potranno intrattenersi con gli ospiti per uno standing dinner (CHF 30.- per persona tutto compreso, iscrizioni entro lunedì 24 settembre telefonando al numero 0041 91 996 13 87 o via e-mail a [email protected]).

L’installazione può essere visitata tutti i giorni nella galleria al pianterreno di i2a (lunedì-domenica ore 10-20, ingresso libero) fino al finissage, in programma per mercoledì 24 ottobre 2012 alle ore 20.30 con una conferenza di Laura Solari e Stéphane Robert delle Edizioni Dasein (Parigi/Lugano).

Gli eventi saranno trasmessi in live streaming su www.i2a.ch.

Con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino - Fondo SWISSLOS.

Fabrizio Giannini
Classe 1964, Giannini studia a Londra e Parigi. Numerose le esposizioni alle quali ha partecipato a partire dagli anni ‘90, da Neuchâtel a Ginevra, da Milano a Torino, da Parigi a Londra, da Uppsala a Tampere (Finlandia) fino in Sud Corea. Fra le mostre promosse, segnaliamo “Young, Neue Fotografie in der Schweizer Kunst” al Fotomuseum Winterthur (1999); “Backlight02. 6th International Photographic Triennial” ospitata al Photographic Center Nykyaika (Tampere, 2002); “In diesen Zeiten. Incontro con la giovane scena artistica svizzera” presso il Centre PasquArt (Bienne, 2003); “Julia Kaelin and Fabrizio Giannini” alla Galerie AP4-ART (Ginevra, 2005); “Che c’è di nuovo?” al Museo Cantonale d’Arte (Lugano, 2006) e, sempre nella stessa sede, “Sguardi sulla collezione. Ricerche artistiche in Ticino dal 1970 ad oggi” (2008), nonché la personale “Live without dead time” (2010) presentata nell’ala est del Museo.
Nel 2001 Giannini si aggiudica il Premio federale delle belle arti.
Vive e lavora a Lugano.

Riccardo Lisi
Curatore e critico d’arte contemporanea, dal 2001 al 2007 coordina gli eventi culturali del centro la fabbrica a Losone (Canton Ticino), curando circa sessanta esposizioni e dando spazio ad artisti emergenti svizzeri, italiani e di altre nazioni, ma anche ad autori di fama mondiale come Enzo Cucchi, Mario Giacomelli e Miltos Manetas.
Successivamente opera come assistente ed executive producer per Vanessa Beecroft, Marco Poloni, Chiara Dynys, Al Fadhil, gestendo personalmente l’organizzazione di performance e di riprese di filmati di videoarte.
Dal 2012 è direttore de la rada a Locarno e curerà anche gli eventi artistici nel palazzo Lomocubes a Lugano. È inoltre resident curator di Quattrocentometriquadri gallery ad Ancona, dove ha organizzato l’importante rassegna di incontri su Gino De Dominicis “Il peso dell’assenza”, ma anche esposizioni di giovane arte contemporanea.

Andreas Angelidakis
Architetto di origine greco-norvegese, ha studiato prima alla Southern California Institute of Architecture (Sci-ARC) di Los Angeles, poi alla Columbia University di New York.
Angelidakis si muove all’intersezione dei “sistemi” dell’arte e dell’architettura, del virtuale e del reale, della natura e dell’artificio, della rovina e della costruzione. Si dedica spesso anche al design, alla comunicazione interattiva, ai video, alla scrittura, all’insegnamento e a progetti espositivi (Biennale di Atene; Museo de Arte Contemporáneo de Castilla y León; Färgfabriken, Centre for art and architectur, Stoccolma).
Angelidakis è stato invitato a esporre all’attuale Biennale di architettura di Venezia, nel Padiglione greco, insieme ad altri architetti e artisti del suo paese, per confrontarsi con la struttura urbana e sociale di Atene. Il suo lavoro a Venezia si articola in una serie di installazioni, collage, stampe e video.

positions in space
È una serie di manifestazioni ideata e curata da Ludovica Molo, direttrice di i2a, con la collaborazione di Debora Bonanomi, in cui architetti e artisti sono chiamati a creare un’installazione e a invitare a loro volta una o più figure di rilievo per il loro percorso creativo, nell’intento di animare il dibattito intorno alla produzione architettonica e artistica.

i2a: la casa dell’architettura
i2a istituto internazionale di architettura di Vico Morcote è un centro culturale che promuove conferenze, mostre, installazioni, performance e attività didattiche (anche per bambini), con la precisa volontà di accrescere la consapevolezza del ruolo dell’architettura quale strumento di lettura e comprensione dei fenomeni contemporanei, in un clima di grande apertura e dialogo, come si confà a una vera e propria “casa dell’architettura”.

informazioni
Amanda Prada . Responsabile comunicazione, pubbliche relazioni, sviluppo
i2a istituto internazionale di architettura
t 0041 91 996 13 87, [email protected]

come raggiungerci
Vico Morcote si trova a 11 km da Lugano e a 23 km da Chiasso. Da Melide (uscita autostradale Melide/Bissone) seguire le indicazioni per Morcote, poi per Vico Morcote/Carona. A Vico Morcote seguire le indicazioni per il ristorante La Sorgente ospitato al pianterreno della sede di i2a istituto internazionale di architettura, in Portich da Sura 18.

parcheggio
È possibile usufruire di un ampio parcheggio coperto vicino alla chiesa dei Santi Fedele e Simone, all’entrata di Vico Morcote, a 2 minuti a piedi dalla sede di i2a istituto internazionale di architettura.