Fabio Mazzola – Azionismo Rurale

Bitonto - 19/01/2014 : 19/02/2014

Quinto appuntamento di Tran-siti, progetto di ri-abitazione di spazi privati/pubblici nei luoghi di transito delle città, che ha come protagonista l’artista Fabio Mazzola che interviene con la video installazione Azionismo Rurale, a cura di Edoardo Trisciuzzi e in collaborazione con il musicista Stefano Urkuma De Santis.

Informazioni

  • Luogo: PORTA BARESANA
  • Indirizzo: P.zza Cavour - Bitonto - Puglia
  • Quando: dal 19/01/2014 - al 19/02/2014
  • Vernissage: 19/01/2014 ore 18,30
  • Autori: Fabio Mazzola
  • Curatori: Edoardo Trisciuzzi
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Il 19 Gennaio alle ore 18.30 s’inaugura il quinto appuntamento di Tran-siti, progetto di ri-abitazione di spazi privati/pubblici nei luoghi di transito delle città, che ha come protagonista l’artista Fabio Mazzola che interviene con la video installazione Azionismo Rurale, a cura di Edoardo Trisciuzzi e in collaborazione con il musicista Stefano Urkuma De Santis. L’evento, patrocinato dal Comune di Bitonto, in collaborazione con il Centro Ricerche di Storia e Arte di Bitonto- “Museo della civiltà contadina e delle tradizioni popolari – Spazi della memoria”, è organizzato dall’associazione culturale ArtSOB, di Lara Carbonara e Lucrezia Naglieri



In un testo ricognitivo del 1983 – scrive il curatore Edoardo Trisciuzzi, Enrico Pedrini individua negli artisti antropologici l’impegno nel recuperare «tracce e società del passato, per rivisitarne i rapporti e le connessioni che tali società avevano con la natura, l’ambiente e le cose». Le premesse di Azionismo rurale, lavoro presentato da Fabio Mazzola a Bitonto, vanno rintracciate nell’eredità dell’arte antropologica – tendenza sorta dalla stagione concettuale e che in Puglia ha visto di recente le antologiche di Lino Sivilli e di Antonio Paradiso – e in particolare nella sua ricerca di «bisogni arcaici» (sempre con Pedrini).
Mazzola insiste nell’indagine sui rituali e sui luoghi e approfondisce quelle che negli studi del folklore vengono definite «relazioni contestuali» (Bauman). Tuttavia, in questo lavoro, alla dimensione comportamentale – a cui allude la denominazione, che rinvia agli interventi viennesi degli anni Sessanta – egli preferisce la rappresentazione di un’assenza, immagine del residuo di una sensibilità culturale. Nella videoinstallazione allestita all’interno della Porta Baresana, completata nella serata inaugurale dalla sonorizzazione “povera” del musicista Stefano Urkuma De Santis, l’artista compone uno scenario di elementi che, nelle sue intenzioni, sono «postumi di una battaglia», brani oggettuali di un valore quasi arcadico. All’impressione generale di distacco emotivo e temporale contribuisce la frammentarietà dell’ambiente, costituito da reali reperti della civiltà contadina del luogo, dalla precaria quinta architettonica di paglia e dalla proiezione di alcuni spezzoni di docu-film di Vittorio De Seta modulati e rimontati da Mazzola.
Azionismo rurale non mira a documentare i costumi di una società scomparsa o ciò che ne rimane nella memoria della collettività. Mazzola osa nel provare a smuovere un ambito potenzialmente florido ma asservito alle logiche del superfluo e assuefatto dall’abitudine alla resa. «La terra, l’agricoltura, la natura dispiegheranno bellezza e forza. Tutto è già buono, va soltanto migliorato con coraggio e decisione» dichiarava Joseph Beuys a proposito del Sud Italia. Forse Mazzola ha piantato una delle sue settemila querce nel cuore di Bitonto.
Nella serata inaugurale, che avrà luogo il 19 Gennaio 2014 alle ore 18,30 presso il vano della Porta Baresana, si esibirà dal vivo Stefano Urkuma De Santis. La videoinstallazione sarà visibile sino al 19 Febbraio 2014.