Fabio Calvetti – L’attesa

Informazioni Evento

Luogo
CAMBIO CENTRO CULTURALE
Via Giacomo Matteotti, 18, Castelfiorentino, FI, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Artisti
Fabio Calvetti
Uffici stampa
GRASSI & PARTNERS 
Generi
arte contemporanea, personale

Al Centro Culturale CAMBIO l’arte di Fabio Calvetti: la grande pittura contemporanea tra sospensione del tempo e impegno civile.

Comunicato stampa

Il Centro Culturale CAMBIO, il dinamico ed innovativo polo culturale creato da Ente Cambiano e gestito da Fondazione Cambiano ETS come punto di riferimento per la promozione culturale e la valorizzazione del territorio, apre la nuova stagione espositiva con "FABIO CALVETTI. L'attesa", mostra personale curata da Antonio Natali.

Dal 10 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027, l'esposizione presenta una selezione di lavori recenti, in gran parte inediti, che sintetizzano quarant'anni di ricerca dell'artista toscano. Noto per la sua raffinata tecnica su tavola di legno, Calvetti costruisce un suggestivo racconto per immagini incentrato sulla sospensione del tempo e sul senso di solitudine nella società contemporanea: sale d'attesa, stazioni e interni scarni diventano la quinta su cui si muovono figure femminili assorte e malinconiche.

Come sottolineato dal curatore Antonio Natali, il percorso dell'artista si sviluppa in un viaggio intenso che parte dall'indagine della sfera personale per aprirsi verso la realtà esterna. Tra atmosfere sospese e scorci urbani, l'esposizione culmina in una riflessione profonda sui drammi e sulle fragilità del nostro tempo, mettendo in dialogo la pittura contemporanea con i grandi maestri della tradizione e con la poesia, per dare voce a una forte testimonianza etica e umana.

L'esposizione riunisce una selezione di opere, in gran parte realizzate tra il 2025 e il 2026, che restituisce gli esiti più recenti di una ricerca maturata in oltre quarant'anni di attività. L'attesa del titolo prende forma in luoghi di passaggio: sale d'aspetto, panchine, banchine della metropolitana, divani rimasti vuoti, dove le donne di Calvetti siedono sole, con lo sguardo rivolto altrove, in un tempo che sembra essersi fermato.

Il percorso si sviluppa in tre sezioni. Nella prima, Sensualità e solitudine, la figura femminile abita stanze spoglie, sale d'attesa e scorci di metropoli americane, tra facciate di palazzi, scale antincendio e stazioni della metropolitana, che ne accentuano l'isolamento. La seconda sezione, La stanza di lei, entra nell'intimità degli interni e dei corpi, muovendosi tra sensualità e malinconia. Infine Il mondo fuori, la sezione conclusiva, è dedicata ai drammi della guerra e alle sue vittime, dove l'artista mette in dialogo i capolavori del Rinascimento italiano, dalle Pietà di Michelangelo al Cristo di Beato Angelico, con i versi del poeta palestinese Mahmoud Darwish, dando vita a una pittura che si fa «preghiera laica»

Ospitare questa mostra a Castelfiorentino rappresenta per il Centro Culturale CAMBIO un'occasione per offrire al pubblico un incontro con un autore che ha fatto dell'attesa, della solitudine e della condizione umana i cardini della propria poetica, consolidando il ruolo del polo espositivo come luogo di produzione di pensiero e di crescita condivisa per la comunità.

L'artista: oltre quarant'anni di ricerca internazionale

Nativo di Certaldo e formatosi all'Accademia di Belle Arti di Firenze con Fernando Farulli, Fabio Calvetti è tra le voci più apprezzate della Nuova Figurazione italiana. Nel corso della sua carriera ha sviluppato un'intensa attività espositiva tra Europa, Stati Uniti e Asia, venendo ospitato da prestigiose istituzioni come il City Art Museum di Kwangju, il Seoul Arts Center, il Museo Utrillo-Valadon a Sannois, Palazzo Venezia a Roma e la Biblioteca Marciana a Venezia, oltre a legare il suo nome alla Shiraishi Gallery di Tokyo.

CAMBIO

CAMBIO Centro Culturale nasce a Castelfiorentino su iniziativa di Ente Cambiano S.c.p.A. ed è gestito da Fondazione Cambiano ETS, con l’obiettivo di creare nuove occasioni di conoscenza, partecipazione e incontro attraverso l’arte e la cultura. I suoi 2.000 metri quadrati distribuiti su quattro livelli accolgono esposizioni temporanee e permanenti, progetti dedicati a fotografia, musica, storia e letteratura, attività delle associazioni culturali del territorio e una libreria. Un luogo aperto, pensato per favorire relazioni tra persone, linguaggi e generazioni. Il progetto si completa con CORALE, che attraverso la cucina e la valorizzazione delle eccellenze locali amplia l’esperienza di CAMBIO e ne condivide i valori di apertura e legame con il territorio.