Fabio Andronaco – Dipinti e fotografie parti di un immenso

Informazioni Evento

Luogo
GALLERIA PLAUMANN
via Santa Marta 8, Milano , Italia
Date
Dal al

10 - 13 / 14.30 - 18.30
Chiuso il lunedì.

Vernissage
03/10/2014

ore 19

Contatti
Email: valentinacavera@gmail.com
Artisti
Fabio Andronaco
Generi
arte contemporanea, personale
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Attraverso trentacinque opere si sviluppa questo percorso che ha le sue radici in un testo scritto dall’artista medesimo: “Il Manifesto di Arte Dinamica”. «L’arte dinamica è… la visione del pensiero dell’uomo e dei suoi contrasti interni attraverso il colore, che genera il movimento creativo».

Comunicato stampa

Fabio Andronaco « Dipinti e fotografie, parti di un Immenso »

All’interno della Plaumann art Gallery si aprirà il tre di ottobre, fino al diciotto dello stesso mese, l’esposizione di Fabio Andronaco intitolata: “Dipinti e fotografie, parti di un immenso”. Attraverso trentacinque opere si sviluppa questo percorso che ha le sue radici in un testo scritto dall’artista medesimo: “Il Manifesto di Arte Dinamica”. «L’arte dinamica è… la visione del pensiero dell’uomo e dei suoi contrasti interni attraverso il colore, che genera il movimento creativo». Astratti, di natura concettuale, i dipinti sono realizzati da una parte grazie a un moto istintivo, dall’altra per mezzo di visioni nate durante i momenti che l’autore dedica alla pratica della meditazione trascendentale. Composti prettamente con colori primari, accostati sovente al nero, «colori di quadricromia, come si dice nella stampa», i quadri sentono gli effetti dell’esperienza maturata durante i trent’anni di lavoro svolti nel campo della grafica e della fotografia. I suoi scatti raccontano del mondo e si domandano, riflettono sulla natura e sulla donna, in particolare. Inni di gioia, a volte, poesie visive altre volte. Colte nella propria dinamicità soggettiva, le fotografie di Fabio Andronaco hanno svariate sembianze. Questo perché l’arte in Andronaco è dinamica. Spesso le immagini sono studiate per apparire quasi tridimensionali, grazie ad una tecnica messa in atto in vari steps, al quale è arrivato dopo varie sperimentazioni. Per esempio, in “Bella”, il volto di una donna viene moltiplicato più volte apparendo in una evoluzione ottica sempre più vicina a chi l’osserva. Possiede grandi occhi. Attraverso tali dimensioni essi primeggiano. Questo perché secondo l’artista «Quando una donna ti guarda in un certo modo sembra che ti stia guardando tutto il mondo, il suo sguardo gira attorno a te».

Valentina Cavera