Etruschi e Veneti. Acque culti e santuari
La mostra – a cura di Giovanna Gambacurta, Laura M. Michetti, Giulio Paolucci, Chiara Squarcina e Margherita Tirelli – conclude, con un progetto distinto e complementare, il percorso avviato a Palazzo Ducale di Venezia.
Comunicato stampa
Il 14 ottobre apre la mostra Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari, il grande progetto espositivo realizzato in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, con il patrocinio del Ministero della cultura e dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici. La mostra - a cura di Giovanna Gambacurta, Laura M. Michetti, Giulio Paolucci, Chiara Squarcina e Margherita Tirelli - conclude, con un progetto distinto e complementare, il percorso avviato a Palazzo Ducale di Venezia.
Attraverso un confronto diretto, la mostra esplora il ruolo fondativo dell’acqua nelle due grandi civiltà dell’Italia preromana, gli Etruschi e i Veneti. Mari, fiumi, porti, sorgenti e acque termali costituiscono per questi popoli luoghi di rappresentazione e di contatto con il divino: spazi di culto e di guarigione, ma anche luoghi per la crescita della comunità e per gli scambi culturali e commerciali. Nella mostra emergono affinità e differenze: comune è l'utilizzo di materiali come la terracotta e il bronzo, e nelle pratiche votive, le deposizioni in acqua e l'offerta di oggetti miniaturistici o defunzionalizzati. Le differenze si manifestano nelle dimensioni monumentali dei grandi santuari e nella ricchezza degli apparati decorativi propria degli etruschi.
Il percorso si amplia con un ulteriore confronto: un piccolo nucleo di bronzetti nuragici e ceramiche votive dal Museo Archeologico Nazionale di Cagliari testimoniano l’importanza di queste pratiche anche nella civiltà della Sardegna nuragica.
Ad accompagnare la visita, i disegni dell’artista Mauro Ceolin isolano e amplificano particolari e dettagli degli oggetti esposti, offrendo nuove chiavi di lettura e rendendo i contenuti più immediati e accessibili.