Ersilia Sarrecchia – Esseresseri 2001/2021

Latina - 20/06/2021 : 20/07/2021

Una mostra antologica e celebrativa, più di cento opere divise tra due sedi, il Museo Contemporaneo MADXI diretto da Fabio D’Achille e la Galleria Lydia Palumbo Scalzi dell’omonima collezionista, curatori dell’esposizione.

Informazioni

  • Luogo: MADXI MUSEO CONTEMPORANEO
  • Indirizzo: Scalo Tor Tre Ponti, via Carrara, 12/A - Latina - Lazio
  • Quando: dal 20/06/2021 - al 20/07/2021
  • Vernissage: 20/06/2021 ore 18,30
  • Autori: Ersilia Sarrecchia
  • Curatori: Fabio D’Achille
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: lunedì/venerdì 9,00 /20,00. Sabato 9,00 – 13,00 su appuntamento

Comunicato stampa


Una mostra antologica e celebrativa, più di cento opere divise tra due sedi, il Museo Contemporaneo MADXI diretto da Fabio D’Achille e la Galleria Lydia Palumbo Scalzi dell’omonima collezionista, curatori dell’esposizione. Due inaugurazioni: il 20 giugno alle 18,30 nella prima sede e il 26 giugno alle 17,30 nella seconda, alla presenza, insieme all’artista e ai curatori, degli storici dell’arte Vincenzo Scozzarella e Francesca Piovan e del Sindaco di Bassiano Domenico Guidi, i quale interverranno all’apertura ufficiale al MADXI


Opere di grande, piccolo e medio formato, diverse tecniche pittoriche per raccontare venti anni di arte in cui sono occorsi mutamenti ed evoluzioni anche stilistiche, ma sempre coerentemente con il linguaggio di Ersilia che indaga il mondo circostante attraverso il tema del bestiario, icona di un personale modo di sentire e di rapportarsi alla realtà con il cuore e la mente mediati da quel mezzo universale che è il pennello. E’ la stessa artista a spiegarci come nasce l’idea di questa mostra:

“Il 20 gennaio del 2001 inaugurava presso la galleria Lydia Palumbo Scalzi la mia personale esseresseri a cura di Andrea Bellini. In esposizione una raccolta di opere di matrice pop dedicate al mondo degli animali. L’evento nacque grazie al prezioso contributo di Fabio D’Achille, che in visita ad una precedente mostra presso le sale comunali del comune di Bassiano, apprezzò il mio lavoro e lo propose alla nota gallerista pontina. In occasione del ventennale dalla presentazione di quel primo progetto pittorico, che segna la nascita della mia carriera artistica, abbiamo pensato ad un evento espositivo che ripropone alcune opere datate insieme ad opere più recenti della serie Wild. Mettere a confronto le opere di due progetti così lontani nel tempo, seppur uniti dalla tematica comune del bestiario, pensiamo possa essere molto interessante per assistere ad imprescindibili mutazioni stilistiche. Il catalogo dell’esposizione edito da Studio 24 nel 2001, era dedicato alla memoria di mio padre, furono molti gli sponsor sostenitori, questa nuova mostra vuole rappresentare il mio rinnovato ringraziamento a loro, a tutte le persone che in questi 20 anni mi hanno sostenuto, ai miei maestri Paolo Vittori e Carmine Cerbone, al Sindaco di Bassiano Domenico Guidi che generosamente aprì le porte del municipio per ospitare le prime mostre di una ragazzina sognante appena uscita dal liceo, agli storici dell’arte Francesca Piovan e Vincenzo Scozzarella che negli anni hanno seguito, analizzato e recensito le mie opere e naturalmente alla Sig.ra Lydia Palumbo Scalzi e Fabio D’Achille che hanno creduto nel mio lavoro”
I mutamenti stilistici di cui parla l’artista, e i periodi così distanti tra loro, seppur riduttivamente possono essere sintetizzati da Andrea Bellini, che già nel testo del catalogo della mostra del 2001 parlava in modo lungimirante della leggerezza calviniana. Scrive infatti Bellini:

“Parafrasando Calvino delle Lezioni Americane, si potrebbe sostenere che la pratica pittorica della Sarrecchia rappresenti una sottrazione di peso, il tentativo cioè di liberare la pittura e la natura “dall’opacità del mondo”, da una gravosa e sconveniente pesantezza.
Leggerezza dunque ed anche rapidità esecutiva (altra proposta di Italo Calvino per il nuovo millennio), una pennellata agile, il segno di un gesto disinvolto e sicuro(…)”
E’ pur vero che, semplificando, la Sarrecchia, tra i due periodi, quello di “Esseresseri” e quello di “Wild”, passa da uno stile iconico, campiture cromatiche nette e squillanti, ad uno per molti versi onirico, di cui parla Francesca Baboni:
“Nei dipinti di Ersilia Sarrecchia avviene un'apparente riconciliazione tra mondo animale e mondo vegetale, come se l'uno e l'altro fossero immersi all'interno di un ipotetico Paradiso terrestre perduto, incontaminato da ogni sentimento negativo tipicamente umano. Protagonisti di una visione fiabesca e onirica, che si lascia alle spalle ogni bruttura dell'umanità, le sue creature lasciano spazio a sensazioni di tranquillità e pacatezza, come se avessero addomesticato la loro natura ferina(…). Come rimembranze che affiorano da un'età infantile, brani di ricordi di una edulcorata convivenza uomo-natura, i soggetti del suo particolare bestiario, cervi, lupi, avvoltoi, non sono mai ritratti in atteggiamento di attacco o di difesa, ma sempre in atteggiamento quasi umano e benevolo, mentre si rivolgono allo spettatore in attesa di una possibile rinascita”.
Anche Gaia Bertani sottolinea una componente onirica nel progetto “Wild”:
“(…)L’artista ci introduce in un “habitat” onirico, nel quale tutta la composizione è attraversata da interferenze di coloregenerate da una gestualità istintiva, e dove taluni elementi si sfaldano e si liquefanno sotto i nostri occhi, alludendo allafragilità di un equilibrio non scontato e vulnerabile ai capricci del clima. In tutto ciò, si inserisce la presenza animale,abitanti di terra, aria e acqua che sembrano invitarci ad indispensabili riflessioni”.

Nota biografica:

Ersilia Sarrecchia nasce a Latina nel 1974, ma vive e opera a Modena dal 2011. La sua attività artistica spazia anche nei campi della ceramica e della fotografia. Al centro di ogni sua opera il gesto diventa forma e si libera da ogni condizionamento dando vita a scenari onirici e visionari. Dopo anni caratterizzati dall’uso della materia, l’artista ha fatto ritorno al segno che, nelle opere recenti, dialoga con una pittura lirica, animata da macchie e sgocciolature. Diplomata con lode in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma espone da oltre un ventennio in esposizioni e fiere di settore in Italia e all’estero.

Inaugurazioni

-Domenica 20 giugno ore 18,30
MADXI Museo Contemporaneo, Latina Scalo Tor Tre Ponti, via Carrara, 12/A
Aperture: lunedì/venerdì 9,00 /20,00.
Sabato 9,00 – 13,00 su appuntamento 393.3242424


-Sabato 26 giugno ore 17,30 G
Galleria Lydia Palumbo Scalzi, via Cerveteri, 38
Aperture: lunedì – sabato 17,00 – 20,00 oppure su appuntamento al 335.5769746

Curatori: Fabio D’Achille e Lidia Palumbo

Testi critici: Andrea Bellini, Vincenzo Scozzarella, Francesca Piovan, Francesca Baboni, Stefano Taddei, Gaia Bertani, Laura Cianfarani