Ernest Pignon-Ernest – Extases

Napoli - 02/03/2019 : 19/05/2019

La Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco ospita la mostra di Ernest Pignon-Ernest che racconta di donne, misticismo, corpo e sensi, amore…

Informazioni

Comunicato stampa

In dialogo da quasi 20 anni con le grandi figure mistiche che sono Maria Maddalena, Ildegarda di Bingen, Angela di Foligno, Caterina da Siena, Teresa d’Avila, Maria dell’Incarnazione, Madame Guyon, Luisa del Nulla.

La mostra a Napoli rappresenta la volontà dell’artista di concludere nella città che lo ha ispirato nella lettura dei testi delle sante.

Ernest Pignon-Ernest ha concepito un’installazione innovativa per esprimere la materialità e la sensualità di questi corpi di donne che aspiravano alla disincarnazione



Nell’austero e sublime ipogeo del Complesso Museale Purgatorio ad Arco, dove è ancora presente il culto devoto di tante donne si resta affascinati dalla grande messa in scena barocca che si tuffa nell’intimità delle più grandi figure mistiche del cristianesimo. I disegni che si dispiegano tra l’oscurità e la luce, svelano il corpo di otto donne in piedi, nude a grandezza naturale, trasportate nell’estasi dell’amore per Dio.


L’esposizione, curata da Carla Travierso, organizzata da Ciro Costabile, coordinata da Francesca Amirante, è stata prodotta dall’Associazione La Musa Partenopea.

È sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, dall’Ambasciata di Francia, dalla Fondazione Nuovi Mecenati, dall’Institut Français Italia, dall’Institut Français Napoli, dall’Opera Pia Purgatorio ad Arco onlus, dal Complesso Museale di Santa Maria delle Anime del Purgatorio e ha ricevuto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee.

EXTASES è inoltre realizzata in collaborazione con ShowDesk e Dafna Gallery.

Estasi mistica. Ernest Pignon-Ernest a Napoli

Complesso museale di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, Napoli ‒ fino al 19 maggio 2019. Ernest Pignon-Ernest porta a Napoli il suo progetto dedicato a otto mistiche cristiane. Rinsaldando il suo legame con la città partenopea.