Ermanno Brosio / Andrea Kvas – Filibloom-Splat

Informazioni Evento

Luogo
CAMPO XS
Piazza del Campo, Genova, GE, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
12/03/2026

ore 18,30

Artisti
Andrea Kvas, Ermannio Brosio
Curatori
Viola Cenacchi
Generi
arte contemporanea, doppia personale

Filibloom-Splat è un legame, non solo di elementi, ma di due pratiche cucite insieme.

Comunicato stampa

Filibloom-Splat è un legame, non solo di elementi, ma di due pratiche cucite insieme. I lavori di Brosio e Kvas muovono da una componente pittorica fortemente gestuale. Quest’ultima muta, concretizzandosi in una fortezza di materia che volge lo sguardo altrove. Veniamo catapultati di fronte a un castello di possibilità, una caotica struttura dal cui scheletro emerge una luce che rivela la sottesa delicatezza delle sue fitte trame. Il progetto riflette sull’autorialità, sulla sacrosanta paternità dell’opera d’arte. Gli artisti lasciano la questione volutamente in sospeso, rendendo impossibile decretare dove inizi il lavoro dell’uno e dove finisca quello dell’altro.

Filibloom-Splat è parte della rassegna biennale Campo Aperto dedicata alle culture e discipline contemporanee.

ENG
Filibloom-Splat is a bond, not merely of elements, but of two practices stitched together. The works of Brosio and Kvas originate from a strongly gestural pictorial component. This element undergoes transformation, solidifying into a fortress of matter that turns its gaze elsewhere. We are thrust before a castle of possibilities: a chaotic structure from whose skeleton a light emerges, revealing the underlying delicacy of its dense interweavings. The project reflects on authorship and on the sacrosanct paternity of the artwork. The artists deliberately leave the question unresolved, making it impossible to determine where one artist’s work begins and the other’s ends.

Filibloom-Splat is part of the biennial review Campo Aperto dedicated to contemporary cultures and disciplines.
Bio

Ermanno Brosio (1995, Rivoli) vive e lavora a Milano. L’artista dipinge tramite i tessuti, elementi che, destrutturati, ricuciti insieme, assemblati a pittura e ad altri materiali misti, vanno a stratificare composizioni frammentate che trovano un’inedita sintonia. Gli indumenti scelti sono spesso ricavati da abiti usati, una volta aderenti al corpo di qualcuno e ora ad un telaio. La struttura del quadro rimane spesso alla base dei lavori, rimarcando un forte legame con il supporto pittorico per eccellenza. La riattivazione di elementi abbandonati è il fulcro della pratica artistica di Brosio:
oggetti, drappi, capi disconosciuti e gettati via, vengono congiunti in un nuovo universo semantico.

Viola Cenacchi (1999, Bologna) vive a Milano e lavora tra Milano e Torino.
È una curatrice e critica d’arte indipendente. È assistente curatore di Luci d’Artista a Torino dal 2023 e del suo Public Program. È stata assistente curatore e coordinatrice del Padiglione Albania per la 60. Biennale di Venezia Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere (2024). Tra gli ultimi progetti curati: Appuntamento con l’Artista 7, residenza e mostra bipersonale di Delaine Le Bas ed Eleonora Mariani, Palmieri Contemporary, Celle Ligure (2025). Abito la possibilità, mostra collettiva di Martina Rota, Giulia Rusconi e Bianca Zueneli, Chez Iva Lulashi, Milano (2025). Endless Summer, mostra collettiva, Magazzino del Sale, Cervia (2025). Collabora
nella gestione dello spazio Lucerna a Milano. Scrive per la testata Cultweek. Dal 2021 al 2022 ha lavorato nello spazio Alchemilla a Bologna.

Andrea Kvas (1986, Trieste) vive e lavora a Milano. Il lavoro di Andrea Kvas combina un approccio giocoso e istintivo alla pittura con un’analisi e una riconsiderazione dei codici che contraddistinguono questa disciplina. La sua ricerca pittorica richiede molteplici schemi di fruizione che lo hanno portato a trovare numerose intersezioni con pratiche scultoree, relazionali e curatoriali. Nelle sue opere utilizza un'ampia varietà di materiali industriali utilizzati nell'edilizia, nella decorazione e nel restauro, come colori acrilici, idropitture, resine, solfato di rame, gommalacca, lattice, silicone. Kvas mette così alla prova limiti e potenzialità del linguaggio pittorico, attraverso un'astrazione apparentemente involontaria, in cui particolari composti chimici provocano interazioni inaspettate.