Eric Rondepierre – C’era una volta il cinema…

Brescia - 07/03/2017 : 30/09/2017

Il lavoro di Rondepierre mette in gioco poesia, pittura, cinema e fotografia offrendo una visione enigmatica della realtà che, per quanto segnata da una grande forza sperimentatrice, sembra rievocare continuamente il fascino di epoche passate.

Informazioni

  • Luogo: PACI CONTEMPORARY
  • Indirizzo: Via Trieste 48 - Brescia - Lombardia
  • Quando: dal 07/03/2017 - al 30/09/2017
  • Vernissage: 07/03/2017 ore 18,30
  • Autori: Eric Rondepierre
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: su appuntamento

Comunicato stampa

Ventun anni dopo la grande esposizione al MOMA che l’aveva inserito tra i fotografi sperimentatori più all’avanguardia nella scena artistica del momento, un anno dopo la grande antologica a lui dedicata dalla Maison Européenne de la Photographie di Parigi, la galleria Paci contemporary è lieta di annunciare la mostra personale di ERIC RONDEPIERRE dal titolo “C’era una volta il cinema”. Il Solo Show avrà come oggetto gli storici bianchi e neri delle serie “Annonces” e “Précis de décomposition”, testimonianza di una fotografia cinematografica che ricerca nel dinamismo dei rapporti tra fotografia e cinema la sua fonte di ispirazione

Il lavoro di Rondepierre, infatti, mette in gioco poesia, pittura, cinema e fotografia offrendo una visione enigmatica della realtà che, per quanto segnata da una grande forza sperimentatrice, sembra rievocare continuamente il fascino di epoche passate. Non solo. I segni del tempo che affliggono e deformano la pellicola donano all’immagine un fascino e un potere inatteso, suggerendo quella condizione di instabilità che stimola l’immaginazione dello spettatore. In mostra saranno inoltre visibili anche alcuni dei suoi lavori più noti (Champs-Elysées, Confidence, Cent Titres,…) per la prima volta in grande formato, insieme alla celebre installazione “Les 30 Étreintes”.

Nel caso della serie “Annonces” (1991-…), le fotografie sono tratte dalle pellicole di film francesi o americani risalenti agli anni 1930-1960, facendo particolarmente attenzione alla componente testuale che si insinua sullo schermo (nomi di attori, slogan generici, commenti…). L’artista visiona le varie pellicole in slow motion tramite un videoregistratore o direttamente al tavolo di montaggio, in modo da isolare e selezionare un fotogramma in cui il testo definitivo (come apparirà allo spettatore) non sia ancora totalmente leggibile. La serie si articola in 25 scatti, suddivisi nelle varie categorie “Annonces vidéo”, “Annonces peinture” e “Annonces film”.

“Précis de décomposition” (1993-1995) sancisce, invece, l’uso sistematico degli archivi cinematografici come punto di partenza del processo creativo di Eric Rondepierre. Consultando archivi americani, l’artista ha avuto modo di visionare frammenti di anonimi film muti che hanno subito l’azione del tempo, dell’ambiente o di cattive condizioni di conservazione e si presentano, quindi, corrosi e rovinati. Proprio queste anomalie sono diventate il soggetto centrale dei suoi scatti: cancellazioni, deformazioni, macchie… I 30 pezzi complessivi della serie si articolano in tre ambiti: “Scènes” mostra personaggi in azione, “Masques” si focalizza su volti in primo piano e “Cartons” invece evidenzia la corrosione dei cartelli testuali dei vecchi film muti.