Éric Baudelaire / Leonardo Devito

Informazioni Evento

Luogo
FONDAZIONE ICA MILANO
via Orobia 26, Milano, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
26/10/2026

ore 18

Artisti
Eric Baudelaire, Leonardo Devito
Curatori
Alberto Salvadori, Chiara Nuzzi
Uffici stampa
PAOLA C. MANFREDI STUDIO
Generi
arte contemporanea, doppia personale

Due nuove mostre dedicate a memoria, immagini e trasformazione attraverso le ricerche di Éric Baudelaire e Leonardo Devito.

Comunicato stampa

WHEN THERE IS NO MORE MUSIC TO WRITE. Éric Baudelaire
A cura di Chiara Nuzzi e Alberto Salvadori

L’Addio. Leonardo Devito
A cura di Chiara Nuzzi

Anteprima stampa: venerdì 23 ottobre 2026, dalle ore 11.00 alle 12.30
Opening: lunedì 26 ottobre 2026, dalle ore 18.00 alle 20.00

Due nuove mostre dedicate a memoria, immagini e trasformazione attraverso le ricerche di Éric Baudelaire e Leonardo Devito

26 ottobre – 19 dicembre 2026
Fondazione ICA Milano
Il 26 ottobre 2026 Fondazione ICA Milano inaugura la stagione espositiva autunnale con due nuove mostre dedicate ai temi centrali della ricerca artistica contemporanea: la costruzione della memoria, la trasmissione delle immagini e le forme attraverso cui l'esperienza individuale diventa racconto collettivo.
Nei due piani della Fondazione prende forma WHEN THERE IS NO MORE MUSIC TO WRITE, prima mostra personale in un'istituzione italiana di Éric Baudelaire e a cura di Chiara Nuzzi e Alberto Salvadori. Il progetto nasce dall'incontro tra la ricerca dell'artista francese e il percorso umano e creativo del compositore Alvin Curran. Nella Project Room, L'Addio, prima mostra personale in un'istituzione italiana di Leonardo Devito, a cura di Chiara Nuzzi, presenta un nuovo corpus di dipinti e bassorilievi in ceramica dedicati al tema del passaggio dalla giovinezza all'età adulta.
Pur sviluppandosi attraverso linguaggi e pratiche differenti, entrambe le mostre riflettono sul modo in cui immagini, narrazioni e relazioni contribuiscono a costruire la memoria e l'identità individuale e collettiva.

WHEN THERE IS NO MORE MUSIC TO WRITE
Éric Baudelaire
A cura di Chiara Nuzzi e Alberto Salvadori

WHEN THERE IS NO MORE MUSIC TO WRITE è la prima mostra personale in un'istituzione italiana dedicata al lavoro di Éric Baudelaire. Il progetto prende forma dall'incontro tra la ricerca cinematografica dell'artista francese e il percorso artistico e umano del compositore Alvin Curran, figura centrale della sperimentazione musicale internazionale e protagonista di una stagione culturale che ha trovato nella Roma degli anni Sessanta e Settanta uno dei suoi luoghi più fertili. Lontana dalla forma del ritratto biografico e della ricostruzione storica, la mostra definisce uno spazio di relazione tra immagini, suoni e documenti, interrogando il modo in cui le pratiche artistiche prendono forma attraverso relazioni, contesti e processi collettivi di produzione culturale.

Al centro dell'esposizione si colloca la trilogia filmica When There Is No More Music to Write (2022), realizzata da Baudelaire a partire da immagini d'archivio, riprese in Super 8, registrazioni sonore e una serie di conversazioni con Alvin Curran. Il film si avvicina ai processi di improvvisazione che attraversano il lavoro del compositore, assumendone l'apertura e la dimensione collaborativa invece che adottare la forma del documentario o della testimonianza diretta.
Attorno al nucleo cinematografico, la mostra si sviluppa attraverso una selezione di materiali d'archivio raccolti e ordinati dallo storico della musica Maxime Guitton, una serie di opere grafiche di Baudelaire e un concerto di improvvisazione musicale di Alvin Curran, con Angelo Farro. Fotografie, partiture, programmi, oggetti e tracce di lavoro vengono presentati come elementi di un archivio vivo, capace di riattivare un immaginario culturale e restituire la complessità di una stagione artistica fondata sulla collaborazione e sulla sperimentazione.

L'esposizione si configura come un dispositivo aperto che si attiva nel tempo attraverso il dialogo tra opere, archivio e pubblico, facendo emergere la natura processuale della ricerca di Baudelaire.

Per l’occasione, Fondazione ICA Milano attiva nuovamente un’importante collaborazione istituzionale con Fondazione Prada, che presenta nel palinsesto cinematografico autunnale del Cinema Godard le proiezioni di tre film realizzati da Baudelaire programmate per il mese di ottobre. L’ultimo appuntamento, previsto per il 25 ottobre 2026, sarà seguito da un Q&A tra l’artista e Alberto Salvadori, direttore di ICA Milano, introdotto da Chiara Costa, Head of Program di Fondazione Prada.

L’Addio
Leonardo Devito
A cura di Chiara Nuzzi

Nella Project Room, Fondazione ICA Milano presenta L'Addio, prima mostra personale in un'istituzione italiana di Leonardo Devito (Firenze, 1997), a cura di Chiara Nuzzi.

La mostra presenta un nuovo corpus di dipinti e bassorilievi in ceramica realizzati appositamente per gli spazi della Fondazione. Le opere oltrepassano i confini della Project Room e popolano corridoi e ambienti adiacenti, instaurando un dialogo continuo tra immagini e architettura.

Le visioni di Devito nascono dall'intreccio tra esperienza autobiografica, memoria, letteratura e immaginari condivisi. Nella mostra L'Addio queste narrazioni convergono nel racconto del passaggio dalla giovinezza all'età adulta: un momento di trasformazione in cui ci si separa dalla dimensione domestica e familiare per confrontarsi con la necessaria incertezza della costruzione del sé.

Attraverso pittura e ceramica, Devito recupera la secolare tradizione pittorica della narrazione per immagini, riattivandone il potenziale allegorico e simbolico. L’utilizzo del colore e il processo icastico di Devito trasformano il significato delle figure, lasciando emergere un racconto aperto, in costante ridefinizione.

Atmosfere sospese e riferimenti letterari che rimandano agli universi di Kafka, Calvino e Buzzati costruiscono un lessico visivo caratteristico del lavoro di Devito, popolato da figure umane e animali, interni domestici e paesaggi talvolta desolati. Tali riferimenti ritornano anche in L'Addio, che diventa così il racconto di una trasformazione continua e della ricerca di una nuova identità.
Fondazione ICA Milano ringrazia Banca Intesa Sanpaolo, sponsor ufficiale della Fondazione, Valsoia ed Enel per il supporto alla programmazione e alle attività di ICA Milano.

Le mostre Eric Baudelaire. When There Is No More Music to Write e Leonardo Devito. L’Addio sono realizzate grazie al supporto di Eni in qualità di Main Partner.

La mostra Eric Baudelaire. When There Is No More Music to Write è supportata da Trampoline, Association in support of the French art scene, Paris.

Si ringrazia Fondazione Prada per la collaborazione in occasione della mostra Eric Baudelaire. When There Is No More Music to Write.

Si ringrazia la galleria Ciaccia Levi per il sostegno alla mostra Leonardo Devito. L’Addio.