Epigoni e falsi di Rometti

Umbertide - 23/09/2016 : 20/11/2016

Le imitazioni su cui è centrata la mostra riguardano la produzione più caratteristica della Rometti: quella dei vasi decorati a fasce orizzontali sfumate, con sovrapposti decori graffiti o dipinti, con temi che si rifanno alla iconografia della antichità, a soggetti di tipo rurale e marino, fino ad arrivare a temi legati alla retorica del fascismo.

Informazioni

  • Luogo: FA.MO. MUSEO GALLERIA ROMETTI
  • Indirizzo: Piazza Carlo Marx 6 - Umbertide - Umbria
  • Quando: dal 23/09/2016 - al 20/11/2016
  • Vernissage: 23/09/2016 no
  • Curatori: Marinella Caputo, Lorenzo Fiorucci, Giorgio Levi
  • Generi: arti decorative e industriali
  • Orari: dal 23 settembre – 20 novembre 2016 Dal Lunedi al sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 Domenica pomeriggio dalle 15.30 – 18.30
  • Biglietti: Euro 3,00 Intero - euro 2 ridotto (minori di 14 anni e over 65) - ingresso gratuito fino a 6 anni
  • Patrocini: Ente Promotore Comune di Umbertide, Assessore alla Cultura Comitato Scientifico Marinella Caputo – Lorenzo Fiorucci - Giorgio Levi - Enrico Mascelloni Comitato Promotore Federica Fagnucci, Dino Finocchi , Marco Locchi, Massimo Monini, Maurizio Pucci, Raffaela Violini. Cura del catalogo e della mostra Marinella Caputo – Lorenzo Fiorucci - Giorgio Levi Allestimento e Concept Maurizio Pucci Grafica e Catalogo Simone Benedettini

Comunicato stampa

EPIGONI E FALSI DI ROMETTI
LA FORTUNA STILISTICA DELLA MANIFATTURA UMBRA
Umbertide 23 settembre – 20 novembre 2016
A cura di Marinella Caputo, Lorenzo Fiorucci e Giorgio Levi

In vista della riapertura del Museo Galleria Rometti di Umbertide, la cui collezione rappresenta oggi la più importante documentazione della manifattura esposta in un luogo pubblico, il comune di Umbertide si è fatto promotore di un evento espositivo che possa rilanciare il museo in termini di visibilità, apprezzamento del pubblico ed, allo stesso tempo, stimolare la prosecuzione degli studi attorno alla manifattura Rometti


Il tema delle imitazioni di Rometti, che si sono susseguite contestualmente alle prime prove artistiche realizzate sulla manifattura umbra nel periodo d’oro tra la fine degli anni Venti e la fine dei Trenta, appare fondamentale per indagare un aspetto ancor oggi poco studiato e cioè la fortuna e la diffusione del gusto Rometti in Italia, oltre che per fare ordine in un contesto in cui è molto difficile ancor oggi individuare l’originalità della proposta di molte manifatture ceramiche.
Le imitazioni su cui è centrata la mostra riguardano la produzione più caratteristica della Rometti: quella dei vasi decorati a fasce orizzontali sfumate, con sovrapposti decori graffiti o dipinti, con temi che si rifanno alla iconografia della antichità, a soggetti di tipo rurale e marino, fino ad arrivare a temi legati alla retorica del fascismo. I decori di Rometti, soprattutto quelli dovuti a Dante Baldelli e Corrado Cagli, sono di grandissimo valore estetico, con risultati che superano il talvolta freddo déco di Gio Ponti con energiche iniezioni di romanità, influssi avanguardistici di stampo futurista e commistioni monumentali del più sobrio e sintetico Novecentismo. La Rometti, con le innovazioni stilistiche apportate dai due giovani artisti e dal supporto di un nutrito gruppo di artigiani, fu in grado di catturare lo spirito dell’epoca e influenzarne il gusto, dettando il proprio stile che fece scuola per molte altre manifatture del tempo.

Gli epigoni più importanti, Bini & Carmignani ed Ezio Nesti, sono fabbriche di San Giovanni alla Vena, una piccola frazione di Vicopisano, in provincia di Pisa. Malgrado la buona perizia di alcune delle loro ceramiche, la qualità (materiali, tratto dei disegni) rimane decisamente inferiore rispetto a quella degli originali. Tuttavia le loro opere sono state a lungo considerate, pubblicate ed esposte come opere di Rometti.
In particolare il marchio R.B.C. è stato oggetto di erronee interpretazioni e scambiato per le iniziali di Rometti-Baldelli-Cagli. Solo recentemente, e grazie ad una approfondita ricerca storiografica documentaria, la sigla è stata correttamente ricondotta alla manifattura pisana Bini & Carmignani.
Tanto pervasivo è stato il successo della manifattura umbra che non è casuale che numerosi pezzi degli epigoni, presenti in numerose collezioni, siano stati lungamente ed erroneamente attribuiti alla Rometti. In alcuni casi si è giunti anche a contraffare i marchi Rometti in opere degli epigoni.
La mostra cerca dunque di ristabilire un parziale ordine e di allargare la conoscenza della manifatture che in quel decennio (fine anni Venti inizio anni Trenta) avevano come principale punto di riferimento la produzione della manifattura di Umbertide.
Attraverso un allestimento sincronico sono accostate per un immediato raffronto visivo – qualitativo le opere di Rometti con quelle di alcuni dei principali epigoni. Oltre che alcuni disegni di Bini & Carmignani, quasi tutti datati e firmati, utili alla ricerca per definire con precisione date e modelli impiegati.
É l’inizio di un percorso che il Museo Galleria Rometti, il comune di Umbertide, in partner con la Fabbrica Rometti, intende perseguire per approfondire la ricerca storico-artisitca attorno ad una delle manifatture più importanti d’Italia.