Enzo Bersezio – 25

Torino - 09/11/2013 : 07/12/2013

Il suo discorso è caratterizzato da una definizione estremamente nitida dell’opera, in una sorta di sottile misura espressiva che si riferisce a una interiore verità, a un sogno, a una sequenza di frammenti che diventano gli elementi inconfondibili di un lungo racconto intorno ai viaggi di un’intera esistenza alla scoperta dei territori della regione e della purezza.

Informazioni

  • Luogo: MARCO CAPPELLO VINTAGE AND DESIGN
  • Indirizzo: Via Palazzo Di Città 21/b - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 09/11/2013 - al 07/12/2013
  • Vernissage: 09/11/2013 ore 18,30
  • Autori: Enzo Bersezio
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Marco Cappello Vintage & Design di Via Palazzo di Città 21/b a Torino ha il piacere d’invitarti, in occasione della settimana di Artissima e della Notte delle Arti Contemporanee, alla presentazione di “25” dell’artista e scultore Enzo Bersezio.
L’opera L’Incudine di Vulcano 2006/08 rimarrà esposta dal 9 di novembre al 7 dicembre 2013 con il seguente orario dal lunedì al sabato dalle 16.00 alle 19.30 e su appuntamento.
Sabato 9 novembre: apertura straordinaria per la Notte delle Arti Contemporanee 18.30 – 24.00


“…nel mondo d’un solo colore
Il suono del vento”
Basho
“Il suono del vento percorre spazi incommensurabili, evoca frammenti di storie marine, scandisce il cammino di Enzo Bersezio all’insegna di una ricerca che, sin dagli anni dell’Accademia Albertina, si è tradotta in forme, in segni, in documenti del suo continuo rinnovarsi all’interno della scultura.
Il suo discorso è caratterizzato da una definizione estremamente nitida dell’opera, in una sorta di sottile misura espressiva che si riferisce a una interiore verità, a un sogno, a una sequenza di frammenti che diventano gli elementi inconfondibili di un lungo racconto intorno ai viaggi di un’intera esistenza alla scoperta dei territori della regione e della purezza.
Il legno appare come un mezzo determinante per trasmettere sensazioni, emozioni e la magia dei volumi che “occupano” l’atmosfera con la suggestione di una narrazione infinita e infinitamente libera di trasmettere l’avventura dell’uomo contemporaneo.
Scultura, quindi, che va oltre al visibile, per consegnare al tempo una “classicità” che viene da lontano, ma contemporaneamente si colloca nella realtà attuale per rivelare i segreti itinerari dell’artista, sino a raggiungere nuovi approdi, territori inesplorati, silenzi”.
Testo estratto da: “I SEGNI DEL VENTO” di Angelo Mistrangelo