Enrico Vezzi – Let’s Take a Position

Bologna - 26/11/2011 : 26/11/2011

Let’s Take a Position è il titolo dell'installazione che l’artista Enrico Vezzi, in collaborazione con l’associazione di architetti La Pillola, realizzerà nel parco John Lennon – Charlie Parker, nel quartiere San Donato di Bologna.

Informazioni

Comunicato stampa

Let’s Take a Position è il titolo dell'installazione che l’artista Enrico Vezzi, in collaborazione con l’associazione di architetti La Pillola, realizzerà nel parco John Lennon – Charlie Parker, nel quartiere San Donato di Bologna.
L’intervento è il risultato di una ricerca svolta su due piani nell’ambito del progetto Green Days*: uno è dato dallo studio della città e di alcune sue specifiche aree, il secondo si è realizzato attraverso la condivisione dei temi legati all’ecologia e alla natura nello spazio pubblico durante i workshop itineranti svoltisi nei 4 Paesi coinvolti (Belgio, Italia, Romania, UK)


Let’s Take a Position è un invito alla riflessione e alla presa di posizione nello spazio pubblico, inteso come dimora, come luogo di appartenenza e come possibilità di intervento. Proprio lo spazio pubblico, infatti, ha ospitato i workshop di Green Days: atti minimi di appropriazione emotiva e percettiva dei luoghi hanno segnato il processo di conoscenza di contesti urbani e rurali, umani e ambientali, in una dimensione di costante dialogo tra i partecipanti stessi e tra i partecipanti e lo spazio circostante. Enrico Vezzi ha congelato questi momenti in decine e decine di fotografie, e ha tracciato di volta in volta nuove linee ideali in una mappa delle relazioni e delle posizioni, analizzandone la psicologia e riflettendo su quella che Bateson ha definito “ecologia della mente”.
“Cosa possiamo imparare dalla natura?”, il fil rouge dell’intero progetto, si è quindi trasformato in “Cosa possiamo imparare dalle persone e dallo spazio?” in quanto parte integrante dei sistemi naturali e in quanto produttori di idee e pensieri. L’intento dell’artista è quello di produrre dei micro-sistemi che rispecchino queste posizioni, e con i quali i fruitori possano entrare in contatto fisicamente. Nel parco infatti verranno collocate delle sculture / panchine la cui forma e il cui orientamento corrispondono alla posizione e all’attitudine che i partecipanti al workshop hanno tenuto nei momenti di maggiore confronto e dialogo. Le panchine sono mobili: chiunque ne fruisca potrà modificare la collocazione di partenza, scegliendo la propria posizione, come a sottolineare che anche un atto semplice e spontaneo come quello di utilizzare lo spazio attraverso una scelta personale e di relazione è un atto sociale e politico. Inoltre la loro forma non invita solo alla seduta, ma offre uno spazio di riflessione e di azione: simili a delle lavagne (veri e propri oggetti scrivibili) esse fungeranno da kit, contenendo materiale per la lettura, per l’approfondimento e per la scrittura. L'intervento è un’occasione per riflettere sul concetto di trasparenza e visibilità, sull’ecologia delle relazioni sociali e sulla capacità trasformativa di ogni minimo atto pubblico e privato alla cui base vi è una scelta.

L'installazione è soggetta a donazione.

*Green Days è un progetto multidisciplinare basato sulla relazione tra ambiente urbano e natura, e sulla possibilità di imitare la natura attraverso la biomimetica applicata alle arti visive e performative nello spazio pubblico. Il progetto vede la collaborazione di 4 organizzazioni non profit europee neoncampobase (Bologna), AAA - Audiovisual Artists Anonymous (Brussels), Radar (Loughborough), Fabrica de Pensule (Cluj-Napoca).
Durante l'estate del 2011 ogni partner ha tenuto un workshop nella propria città, riflettendo sul ruolo della natura e degli spazi verdi nel tessuto urbano, camminando attraverso la città per realizzare una ricognizione sociale e urbana nomade.
Green Days intende contribuire alla creazione di spazi fisici e mentali dedicati allo scambio di conoscenze e all'esperienza della collaborazione.

Green Days è un progetto supportato da European Cultural Foundation


con la collaborazione del Dipartimento Qualità della Città - Settore Ambiente - Comune di Bologna