Enrico Del Rosso – Comunicazionismo Mariano

Milano - 25/10/2011 : 28/11/2011

In mostra le ultime opere di Enrico Del Rosso. L'artista affronta col linguaggio da lui definito "comunicazionismo" un tema religioso che nei secoli ha impegnato i capiscuola della classicità: l'icona Mariana. L'immagine-visione di Maria rappresentata da Enrico Del Rosso rivela come l'artista abbia la più alta considerazione della Donna, in netto contrasto con la concezione di usuale contemporaneità.

Informazioni

Comunicato stampa

Comunicazionismo

non è alchimistica e sofisticata informazione

ma il discernimento del caos



Comunicazionismo è un neologismo, cioè una parola nuova per indicare un concetto nuovo. Con la metafisica, l’arte parte dal presupposto opposto, ovvero che esiste un mondo che noi non conosciamo e di cui cerchiamo gli echi, i richiami lontani, siamo pertanto in grado di delimitare ciò che è conosciuto differenziandolo da ciò che non lo è



Il comunicazionismo individua dell’informazione all’interno di una sfera spirituale, filosofica, riconosce il limite della scienza nello spiegare la nostra relazione interpersonale e ci viene in aiuto esplicando quello che è il discernimento del caos.

Se con la scienza possiamo catalogare ciò che conosciamo, con il comunicazionismo possiamo comprendere ciò che ci resta da riconoscere.

Oggi si fa sempre più uso di strumenti di comunicazione di massa, abbiamo i telefonini, la televisione, il computer, internet, la carta stampata ed in ogni cosa che ci circonda ormai esiste un design ed un packaging, siamo continuamente bombardati da informazioni di ogni tipo, da pubblicità che ci portano a pensare ed a riflettere su quello che realmente ci serve. Io come altri, ho raggiunto il limite oltre cui esiste solo confusione, disordine, incomprensione. E’ normale che a questo punto la nostra reazione sia il rigetto, la semplificazione e lo smaltimento di quello che è il nostro sistema informativo. Ecco perché il comunicazionismo si esprime attraverso un linguaggio semplice, quasi infantile, limitato nella sua espressione, proprio da questa mancanza di messaggi importanti, e di quella ridondanza che è l’informazione pubblica. Nasce dunque da una necessità naturale che l’uomo ha di comunicare, di capire, di giudicare il mondo che lo circonda.

Le mie opere ripartono dalla semplicitià più assoluta, dalla carta straccia, dal colore piatto diventando ogni giorno più complesse, ma sempre e soltanto autentiche, sempre e soltanto espressione di quella necessità di comunicare la meraviglia del mondo che mi circonda, la poesia, la fantasia di questo creato per alcuni cinico e crudele, per altri miracoloso e splendido, dove la scienza ed il capitalismo si arrovellano nel giustificare la decadenza ed il comunicazionismo trova invece la voce della fantasia. (Enrico Del Rosso)