Enrico Benaglia – Universi di luce

Roma - 28/11/2015 : 05/12/2015

La presentazione dell’opera del maestro Enrico Benaglia fornisce l’occasione di analizzare i rapporti tra Arte e Scienza attraverso due conferenze dedicate, curate da docenti dell’Università La Sapienza.

Informazioni

Comunicato stampa

In occasione dell’Anno Internazionale della Luce 2015 (IYL2015) la Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale della Sapienza di Roma, in collaborazione con il gruppo Artis-GMGPROGETTOCULTURA,
è lieta di presentare l’evento

UNIVERSI DI LUCE. TRA ARTE E SCIENZA

La presentazione dell’opera del maestro Enrico Benaglia fornisce l’occasione di analizzare i rapporti tra Arte e Scienza attraverso due conferenze dedicate, curate da docenti dell’Università La Sapienza

INGRESSO GRATUITO

Dal 28 Novembre al 5 dicembre 2015

presso la Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale
Via Eudossiana 18, Roma



Prima conferenza “Incontri Celesti” e Vernissage:
28 Novembre 2015, dalle ore 16:30

Seconda conferenza “Cavalcando un raggio di Luce”, Concerto per Theremin del Maestro Pogelli e tavola rotonda “L’apprendimento è esperienza il resto è informazione”:
4 Dicembre 2015, dalle ore 16:30


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La mostra, dedicata all’opera dell’artista Enrico Benaglia, che da sempre poeticamente interpreta i fenomeni celesti, l’effetto della luce e il rapporto dell’uomo con essi, esporrà una serie di dipinti in cui l’occhio e la fantasia sono accesi da scenari onirici, dallo stupore e dalla meraviglia. Il mondo di Benaglia incede negli azzurri, si propaga nella luce delle stelle che affondano nel cielo notturno. Il Maestro, inoltre, presenterà una scultura inedita sulla figura di Galileo Galilei, sintetizzando, nella plasticità della rappresentazione, il desiderio di sapere, la curiosità dell’uomo, l’ostinazione per l’osservazione diretta dei fenomeni che caratterizzò la sua esistenza e lo condusse allo stupore della scoperta.
«…Tutte le verità sono facili da capire una volta che sono state rivelate…il difficile è scoprirle»
Galileo Galilei.


I due convegni vogliono riflettere sulle testimonianze lasciateci dai grandi scienziati e dagli artisti sugli studi volti ad indagare la natura della “luce”: nella geometria dello spazio, nella visione, nell'arte, nell'illuminazione naturale e artificiale, nella percezione reale, metafisica o squisitamente scientifica.

“Incontri Celesti”: L'osservazione del moto dei corpi celesti ha costituito nella storia della civiltà occidentale la spinta propulsiva di varie rivoluzioni scientifiche, dall'approccio geometrico degli astronomi greci, alla rottura del paradigma tolemaico-aristotelico operata da Galileo, dall'universo meccanico di Newton, fino alla scoperta di Poincaré del moto aperiodico e caotico in sistemi governati da leggi deterministiche. La presentazione del Galileo e delle opere di Benaglia fornisce l'occasione per tentare di stabilire una connessione tra creazione artistica e creazione scientifica ispirate dalla osservazione del cielo.

“Cavalcando un raggio di luce”: Lo studio della luce e delle proprietà elettromagnetiche ha cambiato l'interpretazione dei concetti fondamentali di spazio e tempo in fisica: dalla loro definizione assoluta nella meccanica di Newton in cui le forze corrispondono ad azioni istantanee a distanza, alla teoria della relatività (ristretta) di Einstein del 1905 della simultaneità degli eventi, estesa poi nel 1915-16 nell'ambito di una formulazione più generale della gravitazione. Rivoluzioni parimenti significative si osservano nell'Arte: la luce da strumento fondamentale della percezione figurativa e cromatica si è progressivamente trasformato nell'arte contemporanea in oggetto d'arte esso stesso, entrando in simbiosi con i progressi tecnologici o riscoprendo nella luce naturale il suo valore immaginifico primordiale.


“L'apprendimento è esperienza il resto è informazione”: Tavola rotonda su Tempo, Formati e Ideologia del Prodotto nel Processo Formativo e di Ricerca.
Introducono S. Cerbelli (Università La Sapienza), S. Fiorino (GMGProgettoCultura), E. Forci (Scuola Primaria “Vittorino da Feltre”).
«Un adulto normale non si preoccupa dei problemi posti dallo spazio e dal tempo, perché ritiene di aver appreso fin dalla prima infanzia tutto quel che c'è da sapere al riguardo. Io al contrario ho avuto uno sviluppo così lento che non ho cominciato ad interrogarmi sullo spazio e sul tempo fino a quando non sono diventato grande». (A. Einstein).
Vi è una tendenza prepotente a standardizzare, formattare, certificare i processi di formazione e ricerca definendo indici ed indicatori “oggettivi” della loro qualità attraverso categorie (prodotti, portfolii) che afferiscono essenzialmente ad ambiti aziendali e poco hanno a che vedere con la complessità temporale e umana dei processi di formazione e ricerca. Questa tavola rotonda vuole provare ad affrontare criticamente questi problemi in modo unitario tra i vari segmenti del processo di formazione (dalla scuola primaria all'università), analizzando i limiti della standardizzazione e i suoi rischi sociali a medio e lungo termine.