Enrica Salvadori – Sculture di Architettura Italia 61_Torino 06

Informazioni Evento

Luogo
ITCILO - INTERNATIONAL TRAINING CENTRE OF THE INTERNATIONAL LABOUR ORGANIZATION
Viale Maestri del Lavoro, 10, Torino, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
27/05/2026

ore 17

Artisti
Enrica Salvadori
Generi
arte contemporanea, personale

Un percorso artistico tra memoria, rinascita urbana e archeologia contemporanea.

Comunicato stampa

AL CAMPUS ONU DI TORINO SI INAUGURA LA MOSTRA PERSONALE
DI ENRICA SALVADORI
“Sculture di Architettura Italia 61_Torino 06”: un percorso artistico tra memoria, rinascita urbana e archeologia contemporanea

Torino, … giugno 2026 – Il Centro internazionale di formazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (CIF-OIL) è lieto di annunciare l’inaugurazione della mostra personale dell’artista torinese Enrica Salvadori, curata da Guido Curto, dal titolo “Sculture di Architettura Italia 61_Torino 06”. L’evento inaugurale si terrà il 27 maggio alle ore 17.00 presso il campus ONU di Torino. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 15 novembre.
Il progetto espositivo prende ispirazione da due momenti epocali che hanno segnato profondamente Torino: Italia ’61, celebrazione del centenario dell’Unità d’Italia, e le Olimpiadi Invernali Torino 2006, due eventi che hanno rappresentato importanti stagioni di rinascita urbana, culturale e identitaria. La mostra presenta sette sculture dedicate ad alcuni edifici simbolo della trasformazione urbana di Torino e nasce con l’intento di raccontare una storia fatta di memoria, visioni futuriste, racconti familiari e dell’anima insieme moderna e regale della città.
Da un lato, Italia ’61 portò alla realizzazione di un’avveniristica espansione urbanistica lungo il Po, con opere iconiche come il Palazzo del Lavoro e il Palazzo a Vela, progettati dall’ingegner Pier Luigi Nervi, la monorotaia e le Palazzine delle Regioni Italiane, oggi sede del campus ONU che ospita la mostra. Dall’altro, le Olimpiadi del 2006 restituirono nuova vita a molte architetture cittadine attraverso restauri, riconversioni e nuovi spazi dedicati allo sport e all’accoglienza internazionale.
Attraverso le sue opere, Enrica Salvadori costruisce un percorso che oscilla tra gloria e abbandono, degrado e recupero, raccontando il destino mutevole delle architetture e la loro capacità di rigenerarsi nel tempo. Le sculture sono dedicate ad alcuni edifici emblematici della città, tra cui il Palazzo del Lavoro (Palazzo Nervi), la Stazione Ovovia di Parco Europa, Torino Esposizioni, il Palazzo a Vela (Palavela), la Torre Maratona di Piazza d’Armi, il MOI – ex Mercati Generali – e il Villaggio Olimpico di via Giordano Bruno.
Le installazioni, collocate all’ingresso del campus ONU, evocano ricordi personali dell’artista e momenti collettivi vissuti dalla città di Torino, trasformando gli edifici in vere e proprie presenze poetiche e metafisiche. La mostra rappresenta non solo un omaggio alla memoria architettonica della città, ma anche una riflessione sul rapporto tra passato, identità urbana e futuro, restituendo attraverso l’arte nuove possibilità di lettura e rinascita degli spazi contemporanei.
Enrica Salvadori: “Ho unito in questa mostra pezzi di storia, di racconti e di sensazioni, attraverso sette opere scultoree, realizzate tra il 2023 e il 2025: un omaggio alla mia città di origine, un modo per fissare nella memoria il mio sguardo sulla città in trasformazione, sul degrado apparente che, in realtà, è solo l’anteprima di qualcosa in divenire. Per accompagnare le sculture ho realizzato sette fotografie formato cartolina, scattate nel 2026 degli edifici come si vedono oggi”.
Guido Curto, curatore della mostra: “Le sculture di Enrica Salvadori fanno riemergere edifici che hanno segnato due grandi momenti di rinascita della città, da Italia ’61 alle Olimpiadi del 2006. Attraverso queste opere, architetture oggi spesso dimenticate o trasformate diventano memoria viva, testimonianza del passato e simbolo di una Torino capace di reinventarsi nel tempo”.
“Per CIF-OIL, la scelta di ospitare questa mostra all'interno del campus ONU nasce dalla profonda affinità tra la ricerca dell'artista e i valori delle Nazioni Unite. Il campus è un simbolo di cooperazione globale e sviluppo sostenibile; ospitare una riflessione sulle ‘nuove vite e nuove possibilità’ degli spazi urbani significa dialogare direttamente con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 (SDG 11 - Città e comunità sostenibili). La mostra celebra la resilienza urbana e la dignità del patrimonio comune, riflettendo l'impegno dell'ONU nel promuovere società inclusive, giuste e capaci di trasformare le sfide del passato in opportunità per il futuro”.

Bio Enrica Salvadori
Nata a Torino e laureata all’Accademia Albertina di Belle Arti, Enrica Salvadori sviluppa una ricerca artistica legata allo spazio urbano e a una visione metafisica dell’abitato. Predilige la scultura e il dialogo tra materiali contrastanti come cemento e ottone, terracotta e ferro. Centrale nella sua poetica è anche il collage, inteso come elemento progettuale e istintivo, con l’utilizzo frequente di fotografia e foglia d’oro. Nel corso della sua carriera ha esposto in Italia, Argentina e Berlino, in spazi pubblici e privati. Dopo numerosi viaggi e un lungo soggiorno in Sudamerica, dove si è trasferita nel 2005, oggi vive tra Buenos Aires e Torino.