Enrica Borghi / Isabella Nazzarri – Evolutionary patterns

Torino - 02/02/2017 : 01/04/2017

Così come nella biologia, anche nel mondo di tutti i giorni, progressivi cambiamenti portano novità, alterazioni e innovazioni. In campo artistico sia Enrica Borghi sia Isabella Nazzarri hanno dato vita alle loro attività espositive ispirandosi a forme antropomorfe, la prima negli anni ’90 con la scultura e la seconda alcuni anni fa con la pittura.

Informazioni

  • Luogo: OPERE SCELTE
  • Indirizzo: via Matteo Pescatore 11D, 10124 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 02/02/2017 - al 01/04/2017
  • Vernissage: 02/02/2017 ore 18,30
  • Autori: Enrica Borghi, Isabella Nazzarri
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: mar-sab ore 15.30-20

Comunicato stampa

La galleria Opere Scelte ha il piacere di invitarvi, giovedì 2 febbraio alle ore 18.30, in via Matteo Pescatore 11/D, all’inaugurazione della mostra, Evolutionary patterns.

Così come nella biologia, anche nel mondo di tutti i giorni, progressivi cambiamenti portano novità, alterazioni e innovazioni. In campo artistico sia Enrica Borghi (Novara, 1966) sia Isabella Nazzarri (Livorno, 1987) hanno dato vita alle loro attività espositive ispirandosi a forme antropomorfe, la prima negli anni ’90 con la scultura e la seconda alcuni anni fa con la pittura


In mostra Borghi propone lavori storici che ripresentano i temi principali da lei indagati: l’utilizzo di materiali riciclati non biodegradabili, la creazione di oggetti della quotidianità, ma anche ornamenti preziosi e abiti. Tutti elementi parte di un universo femminile che si destreggia nella spirale del consumismo prodotto dalla società moderna. Tra le ultime produzioni, per la prima volta l’artista inserisce l’elemento naturale: frammenti di scarti e graniglie, levigati e riconsegnati dal mare, portando ancora una volta l’attenzione sui cicli vitali, l’ecologia e la natura.
Nel contempo le opere di Nazzarri propongono figure originate da stati mentali, suggestioni emotive che ricordano delle surreali visioni microscopiche di un mondo in continuo movimento. Così le sagome prendono posto sulle carte e sulle tele in maniera apparentemente caotica, ma con una chiara struttura decorativa e con un forte dinamismo. Forme e organismi non riconoscibili, ma che possono essere connessi tra loro, come a formare un’unica ampia visione d’insieme, capace di alterare il nostro punto di vista.
La mostra rimarrà allestita fino a sabato 18 marzo 2017.