Emilio Villa – Poeta clandestino (1914-2003)

Melzo - 10/05/2014 : 05/06/2014

Una mostra dedicata al poeta Emilio Villa (1914-2003), uno dei protagonisti assoluti dell’avanguardia letteraria e artistica italiana e internazionale del secondo Novecento, oltre che un riferimento obbligato per la poesia visiva.

Informazioni

  • Luogo: BIBLIOTECA COMUNALE
  • Indirizzo: Via Agnese Pasta, 43, 20066 - Melzo - Lombardia
  • Quando: dal 10/05/2014 - al 05/06/2014
  • Vernissage: 10/05/2014 ore 17
  • Autori: Emilio Villa
  • Curatori: Andrea Tomasetig
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: martedì | 14.00-19.30, da mercoledì a sabato | 10.00-12.15 - 14.00-19.30
  • Uffici stampa: STUDIO BATTAGE

Comunicato stampa


«Traduttore, biblista, scopritore di talenti artistici e tra i maggiori poeti del secolo, Villa non si preoccupò di raccogliere i propri testi, né di cogliere i frutti dei propri rapporti privilegiati con artisti destinati a mietere grandi successi, e preferì inseguire un personalissimo sogno di gloria assumendo una posizione marginale rispetto all’ufficialità, conducendo un’esistenza per lo più grama e raminga. Eppure fu il mentore di Burri, fu il profeta italiano dell’action painting, l’apologeta e il sodale di molti tra i maggiori talenti allora emergenti (da Matta a Schifano, da Turcato a Lo Savio, da Rothko a Duchamp)… »


Aldo Tagliaferri, Il clandestino


La Biblioteca comunale di Melzo presenta dal 10 maggio al 5 giugno 2014 una mostra dedicata al poeta Emilio Villa (1914-2003), uno dei protagonisti assoluti dell’avanguardia letteraria e artistica italiana e internazionale del secondo Novecento, oltre che un riferimento obbligato per la poesia visiva.

In occasione del centenario del poeta, milanese di nascita e romano d’adozione, viene per la prima volta reso pubblico in modo organico l’archivio a lui dedicato dall’amico e massimo studioso Aldo Tagliaferri in 45 anni di rapporti e di paziente ricostruzione del lavoro di un autore che ha volutamente disperso le tracce della sua vasta produzione. L’archivio è composto da documenti e manoscritti (di cui almeno venti inediti di notevole interesse), lettere e cartoline (segnaliamo quelle di Burri, Manzoni, Duchamp, Matta), riviste e libri donati a Tagliaferri dal poeta e dai suoi amici, oppure acquisiti uno per uno all’epoca e poi nel mercato antiquario.

In mostra oltre 70 pezzi, di cui alcuni inediti, selezionati tra centinaia di riviste, opuscoli, pubblicazioni occasionali, cataloghi effimeri, edizioni in tiratura limitata (alcune con artisti del calibro di Burri, Turcato, Castellani, Bonalumi, Pomodoro), libri-oggetto, grafica, carte e manoscritti.
Pur ricevendo, negli ultimi anni e dopo la sua scomparsa, giudizi pieni d’incondizionata ammirazione da parte d’intellettuali avveduti e poeti di valore - quali Vanni Scheiwiller, Andrea Zanzotto, Giovanni Raboni e Nanni Balestrini - Villa per tutta la vita, in gran parte trascorsa a Roma, è stato ai margini del mondo culturale ufficiale. In occasione del centenario della nascita si annunciano importanti iniziative, in Italia e all’estero, alcune animate dall’entusiasmo che si accompagna a un’importante scoperta, altre dal tardivo recupero accademico. È il momento di “fare i conti” con un poeta plurilinguista che scriveva in italiano, latino, greco, portoghese, provenzale e soprattutto in francese; con il “maestro” dell’innovazione letteraria, come scrive Zanzotto: «Fin dall’inizio infatti egli ‘precorre’ talmente da apparirci, anche oggi, con gli scritti o grafemi di allora, al di là dell’odierno e del futuribile».
Nelle vetrine della nuova Biblioteca comunale di Melzo, da poco inaugurata e dedicata a Vittorio Sereni, in anticipo sulle celebrazioni in programma in varie città d’Italia, la mostra - curata dal libraio antiquario milanese Andrea Tomasetig e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Melzo e dal Sistema bibliotecario Milano Est - vuole rendere omaggio a un grande protagonista del Novecento italiano, cercando di porre fine a questo colpevole oblio.