Emanuele Maria Gerbino – 220V – 200 km/h in wrong lane

Torino - 27/06/2013 : 18/07/2013

Allievo di Luca Beatrice, Gerbino ha elaborato una modalità espressiva che trae ispirazione dai video musicali: l'arte come singolo fotogramma della settima arte.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO 100
  • Indirizzo: Via Oropa 100/A Torino - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 27/06/2013 - al 18/07/2013
  • Vernissage: 27/06/2013 ore 19
  • Autori: Emanuele Maria Gerbino
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

La mostra
Si tratta della prima personale dell'artista astigiano: un'esposizione di tele e installazioni.

Allievo di Luca Beatrice, Gerbino ha elaborato una modalità espressiva che trae ispirazione dai video musicali: l'arte come singolo fotogramma della settima arte.
La sua tecnica nasce inoltre dal desiderio di mettere in relazione opere d'arte e spettatori, quindi perfettamente in linea con la mission della Galleria SPAZIO 100



Il processo creativo di Gerbino è frutto di una combinazione di colori saturi e corposamente plastici, che si accostano l'uno con l'altro quasi annullandosi a vicenda: in questo modo l'artista realizza un colore totale, abbinandolo ad un uso della scrittura cirillica, per rappresentare il significato nascosto delle immagini nei video.

"Esprimo la verità celata di cui non bisogna argomentare" spiega Gerbino "poiché nella società contemporanea l'uomo tende a vivere meglio se è razionalmente ignaro della situazione attuale."

Con l'installazione "220" (220 cubetti di plexiglass di 2 cm di lato), Gerbino reinterpreta infatti la conoscenza umana del tramonto.
Sui cubetti sono infatti inserite due parole, tratte da un video musicale: “zaiciky“ (trad. coniglietti- luce) e “umirayut“ (trad. morire). La luce viene incanalata in un prisma riflettente e quando viene colpita da un fascio luminoso, l'opera prende vita.

Provocatoria l'installazione su cui "poggia" tutta la mostra: attraverso una diversa collocazione (ovvero stesa a terra e calpestabile) la tela diventa un modo nuovo di ammirare un'opera figurativa.

In questo modo l'installazione elimina il profondo confine tra opera d'arte e spettatore cui siamo abituati, poiché non è la tela che rappresenta la perfezione, ma è solo il fine di una abilità sensoriale incanalata nell'artista.

EMANUELE MARIA GERBINO
Nasce ad Asti nel 1988, dove vive e lavora.
Appassionato dei significati nascosti nei video musicali (dalla musica popolare russa ai video contemporanei), Gerbino sviluppa interpretazioni personali tramite le proprie opere: dallo studio del colore, ovvero dal contenuto che il video musicale possiede, fino all'uso della scrittura cirillica per rappresentarne il significato nascosto.