Emanuele Giannelli – Testimonianze

Carrara - 20/07/2019 : 10/08/2019

Carrara Gallery di Fabio Cristelli continua il suo percorso di mostre d’arte contemporanea con la personale di Emanuele Giannelli.

Informazioni

  • Luogo: CARRARA GALLERY
  • Indirizzo: Piazza Alberica 6b - Carrara - Toscana
  • Quando: dal 20/07/2019 - al 10/08/2019
  • Vernissage: 20/07/2019 ore 19
  • Autori: Emanuele Giannelli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Mattina su appuntamento – 19:00 / 23:00

Comunicato stampa

Carrara Gallery di Fabio Cristelli continua il suo percorso di mostre d’arte contemporanea con la personale di Emanuele Giannelli (inaugurazione ore 19:00 - 20 Luglio 2019).
L’artista dagli anni 80 a oggi getta lo sguardo verso la metropoli e il futuro del mondo lavorando sul contemporaneo.
Giannelli ha esposto in tutta Italia con importanti esperienze internazionali.

L’artista EMANUELE GIANNELLI vive da lungo tempo in Versilia

Nato a Roma nel 1962, dopo aver studiato a Carrara - dove nel 1984 si diploma in scultura con il massimo dei voti - sviluppa la propria creatività a contatto con il mondo artigianale della grande scultura contemporanea, sperimentando materiali e tecniche con indomita curiosità e sapienza manuale.
Dai tempi dell’Accademia, Giannelli persegue un linguaggio figurativo che pone al centro dell’opera l’anatomia mutante, incosciente ma anche libero rispetto agli andamenti linguistici internazionali.
Nelle proprie sculture persegue un’ossessione, come accade quando un artista dimostra veggenza e gestione del talento. Va avanti per cicli che, volta per volta, aggiungono un tassello ad un proprio ed originale codice ipergenetico della scultura. Giannelli affronta il mondo attraverso la duttile elasticità del corpo umano, il gesto semantico e dilatazioni e compressioni muscolari.
Plasma archetipi che mescolano citazioni e somiglianze, atmosfere filmiche e pressione letteraria. Senti che quei corpi potrebbero essere il nostro futuro o il passato di popolazioni aliene: umano, troppo umano, ma anche alieno quasi umano e viceversa. Nelle sue opere, ad elevata drammaturgia, ora singole ora moltiplicate per gruppi scultorei, propone un lungo racconto sui destini segnati ma anche immaginati dell’umanità silente, diviso per fermate emozionanti e sensoriali, con installazioni che diventano quinte di un teatro vivente e stranamente immobile, bloccato nell’istante in cui l’artista ha fermato il suo sguardo, cogliendo l’attimo ideale, il momento d’equilibrio raggiunto.


Per la mostra “Testimonianze” l’artista ha scelto il testo di Filippo Rolla:
Emanuele ha un modo pacato di commentare le sue opere e ci si smarrisce di fronte a tanto lavoro eseguito a regola d’arte con tale precisione tecnica, un’abilità del fare che si lega con eleganza alle parole che la spiegano.
Si capisce subito che le sue sculture hanno una personalità così forte che riescono a viaggiare da sole nel mondo dell’arte ma ancor più quando ne descrive l’idea ed il progetto che vi è dietro, infatti è proprio lì che si percepisce la creatività ed il talento dello scultore Giannelli.
E poi la forma, sempre un figurativo, diventa la sintesi del suo pensiero che da un lato scolpisce e blocca e dall’altro lo trasforma in materia, lasciando pur sempre una via di fuga, l’interpretazione dell’osservatore, che sblocca l’opera alle sua possibilità d’esserci nel tempo.
Le sue parole iniziano a risuonare dentro di me e mi accorgo che sta parlando della sua vita attraverso molte delle sue sculture che possono essere seriali, installazioni o singole opere e che, poco alla volta, mi mostra svelando il suo modo d’essere.
Ancor prima di entrare nel suo atelier sono avvolto da un turbinio che mi destabilizza, ma, subito dopo l’apertura di quella porta un non so che mi riconduce alla realtà rendendomi conto che sto per accedere ad un luogo sacro, il luogo dell’artista dove trascorre e consuma il tempo della creatività e dell’azione, dove l’idea si fa arte prendendo forma e vita.

Filippo Rolla, Carrara 3/07/2019