Emanuela Fiorelli – Deep color

Bolzano - 09/05/2014 : 28/07/2014

Il lavoro di Emanuela Fiorelli si manifesta come luogo della costruzione, in tensione fra spazi interni ed esterni ed è a sua volta matrice di un nuovo spazio, governato dal ritmo di un segno dinamico e imprevedibile.

Informazioni

Comunicato stampa

Il lavoro di Emanuela Fiorelli si manifesta come luogo della costruzione, in tensione fra spazi interni ed esterni ed è a sua volta matrice di un nuovo spazio, governato dal ritmo di un segno dinamico e imprevedibile.
L’artista romana impiega un filo elastico o di cotone come un segno estensibile e malleabile che si colloca tra due superfici di tela leggera - tarlatana - fino a creare una sorta di tessitura ambientale.
Le evoluzioni di linee e volumi che sembrano introflettere o estroflettere,
seguono lo sviluppo di un percorso articolato e leggibile a 360°


Lo spazio si manifesta al nostro occhio ed al nostro tatto attraverso una moltitudine di segni, tracciati con un filo.
I contrasti con le rispettive trame, estensioni e modulazioni di filo colorato, si accentuano, sollecitando ancor più vivacemente l’intuizione dell’osservatore.
Il colore, protagonista nelle venti opere appositamente realizzate per questa personale, ha ragione empatica, di atmosfera; la tintura della tela tarlatana, che l’artista esegue applicando una tecnica antica appresa in Turchia, serve a controllare, come in camera oscura, il giusto tono.
I colori vivaci ed intensi evidenziano il disegno tracciato con il filo e contrappongono al rigore progettuale, propio di ogni lavoro, una “leggerezza” dettata da un ritmo.
Si delinea così l’idea di un paesaggio che non è semplicemente un oggetto della realtà visuale che ci circonda ma un modo per organizzare ed interpretare tale realtà, prescindendo dalla presenza di morfologie tradizionali.
In questo, la ricerca di Emanuela Fiorelli, sembra trovare affinità con la poetica che apparteneva a Fontana, Bonalumi e Castellani, ovvero rendere visibili le strutture nascoste del reale.


Emanuela Fiorelli è nata a Roma nel 1970, dove vive e lavora.
Tra le mostre e rassegne a cui ha partecipato, si segnalano la partecipazione alla XIV Quadriennale Anteprima Napoli (2003), al Premio Accademia Nazionale di San Luca, assegnatole nel 2004. Nel 2005 partecipa alla mostra Lucio Fontana e la sua eredità. Nel 2007 è invitata da Michele Emmer a elaborare un intervento e un’installazione nell’ambito del convegno Matematica e Cultura, Università Cà Foscari di Venezia. Nel 2008 conferimento del premio della Gedok con una mostra personale alla Biennale d’Arte di Karlsruhe (Francoforte). Nel 2009 partecipa ai Rolli Days presso il Palazzo Ducale di Genova. Nel 2010 vince il Premio Banca Aletti ArtVerona per la pittura, la scultura e l’installazione.
Nel 2012 è invitata a esporre il proprio lavoro presso l’Istituto Italiano di Cultura a Lima. Sempre del 2012 è la collaborazione con K. di Rienzo e M. Cappellani che dà vita ad esperienze nell’ambito performativo con “Fogli in ARIA” e “In-tensioni reciproche” presentato a Salerno, Milano e Venezia. Nel 2013 è invitata alla mostra Roma, White &White Italia e Corea -Museo Carlo Bilotti.