Elisabeth Lecourt – Les robes geographiques

Torino - 28/10/2011 : 23/11/2011

Vulnerabilità e sensibilità sono i soggetti principali del lavoro di Elisabeth Lecourt, giovane artista francese di stanza a Londra, la cui opera è completamente incentrata sull’identità femminile e sulla rappresentazione di sé.

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Comunicato stampa

ELISABETH LECOURT
LES ROBES GÉOGRAPHIQUES E ALTRE FRAGILITA’

Vulnerabilità e sensibilità sono i soggetti principali del lavoro di Elisabeth Lecourt, giovane artista francese di stanza a Londra, la cui opera è completamente incentrata sull’identità femminile e sulla rappresentazione di sé. La figura della donna è vista in modo ambiguo ed ambivalente: essa è infatti la spina dorsale della casa - intesa come edificio - la struttura portante che la regge, ma anche l’essere che in questo luogo trova rifugio e protezione. Una contraddizione in termini, fatta di
forza e fragilità, di equilibrio e commozione



La vulnerabilità dell’essere umano, la fragilità del corpo esposto da Lecourt ci mostrano una bellezza quasi dolorosa: l’emozione diventa essa stessa necessità di comprensione di un corpo e del suo contenuto. Lecourt, sulla scia di lavori di Louise Bourgeois e Julio Cortazar, riflette sul corpo, sulla donna, su se stessa come individuo sradicato e nostalgico, e crea piccoli capolavori cartacei: nel suo bizzarro guardaroba vengono così appesi innumerevoli abiti, pazientemente creati, piega dopo piega, come grandi origami, con le mappe di vari paesi del mondo, e ciascuno
racconta di luoghi della memoria e del ricordo, in una sorta autobiografia fatta non di parole, ma di vestiti. Ogni abito una suggestione, un tassello di vita che parla di ricerca di identità, di malinconia, di distacco e lo fa in modo lieve e delicato, con sensibilità ed ironia.