Eliana Petrizzi – RGB Landscapes

Positano - 24/05/2014 : 16/06/2014

La galleria Square Gallery, parte di Liquid art system, progetto fondato da Franco Senesi a Capri e Positano, inaugura la propria stagione espositiva con “RGB Landscapes”, una mostra personale di Eliana Petrizzi.

Informazioni

  • Luogo: SQUARE GALLERY
  • Indirizzo: Via dei Mulini 16 - 84017 - Positano - Campania
  • Quando: dal 24/05/2014 - al 16/06/2014
  • Vernissage: 24/05/2014 ore 12
  • Autori: Eliana Petrizzi
  • Curatori: Marco Izzolino
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

La galleria Square Gallery, parte di Liquid art system, progetto fondato da Franco Senesi a Capri e Positano, inaugura la propria stagione espositiva con “RGB Landscapes”, una mostra personale di Eliana Petrizzi.

Questa mostra racconta il percorso dell’artista verso una nuova fase del proprio lavoro, nel quale le sue rappresentazioni del mondo, raggiunte con una fedeltà quasi ostinata ai valori della pittura, e con una sapienza meticolosa nel tradizionale uso dell’olio, fanno il loro ingresso suggestioni provenienti dalla tecnologia digitale

Questa evoluzione del lavoro della Petrizzi è stata raggiunta attraverso un lento e costante processo di maturazione che si pone al contempo in continuità ed in contrasto con la sua pittura precedente.

Ci sono due aspetti che sono sempre immediatamente risaltati nelle opere di Eliana Petrizzi: il primo è l’oggettivo realismo che connota i suoi lavori; il secondo, in apparente contraddizione, è il tradimento che l’artista fa della realtà stessa alla quale sembra rivolgere il suo primario interesse. La Petrizzi muove così tra due sponde solo in apparente contrasto e in questa nuova fase tale contrasto si estende ad una ricerca sul colore.

Se infatti la pittura di Eliana Petrizzi si mostra impregnata di cultura figurativa, ella ha saputo condensare l’impianto costruttivo dell’immagine con elementi estranei alla figurazione: ha lasciato penetrare all’interno del dettato pittorico forme astratte e porzioni di materia. Il confronto era stridente e alterava la forza connotativa della figurazione, avvolgendola nelle trame della metafora, dell’astrazione, dell’immaginazione, del sogno… I nuovi colori vanno nella direzione di questa alterazione dell’impianto figurativo.

Eliana Petrizzi semplifica il dialogo che instaura con le cose dello spazio fenomenico e con quanto abita il fertile terreno dell’immaginario: sottopone innanzitutto le forme reali ad un processo di corrosione dei contorni, ammorbidendone la solidità e avvolgendo tutta l’immagine ad una sfocatura che serba essere parte della patina pittorica. Ne risulta così una generale vaghezza, che coinvolge le forme, le figure, gli spazi e le situazioni. È difficile trovare nei dipinti della Petrizzi qualcosa di completamente stabile, definito, compiuto, qualcosa che si possa descrivere con chiarezza, che non lasci aperto il campo a diverse interpretazioni.

La componente astratta dei dipinti - la sfumatura dei contorni e la vaghezza delle forme, ecc. - li richiude in una sorta di sospensione metafisica, accreditata, in alcuni casi, dalla stessa idea compositiva. Certe sue ritagliate geometrie, nelle opere in cui l’artista apre alla sfera del paesaggio, ricordano atmosfere metafisiche sironiane, per l’uso del colore, un brunito quasi monocromo, ma soprattutto per il taglio delle luci che invadono la scena restituendone i volumi. Ma oltre questi richiami, Eliana Petrizzi sembra ispirarsi ad una ricerca surrealista di contraddizione - che appare come una costante di fondo - quasi un’assenza della ragione, dalla quale scaturisce molto del fascino indefinito e indefinibile che queste opere intendono suscitare.

I nuovi colori, il rosso, il verde ed il blu - che provengono dall’assimilazione che la tecnologia digitale fa del reale (tricromia) - rivisitano le atmosfere metafisiche in chiave contemporanea, ma amplificandone la ricerca (surrealista) della contraddizione. La realtà ne risulta infatti ulteriormente alterata, ma i filtri cromatici attraverso cui è osservata sembrano offrirne elementi nuovi ed inediti, non altrimenti osservabili con la visione normale.


Il progetto Liquid art system, con i suoi dipartimenti, la White Room, la Square Gallery, lo Studio Lab e l'Art Archive, propone un modo "glocale" di promuovere e commercializzare l'arte contemporanea.

Square Gallery seleziona e propone artisti che sono cresciuti artisticamente e si sono formati nella cultura locale (dei luoghi in cui Las si trova ad operare), ma che hanno scelto di rinnovarla in senso contemporaneo. Questo dipartimento fa riferimento a tutte le più aggiornate istanze della cultura artistica locale: è un esempio di come, quello che è considerato "classico" in ogni paese, non può mai cessare di essere contemporaneo, se continuamente rinnovato nei materiali e iconografe.