Eleonora Quadri / Giovanni D’Agostino

Bologna - 27/01/2016 : 21/02/2016

Negli spazi della Fondazione sono esposte opere di Eleonora Quadri, vincitrice della seconda edizione del Premio Carlo Gajani 2015 e di Giovanni D’Agostino.

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE CARLO GAJANI
  • Indirizzo: Via De' Castagnoli 14 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 27/01/2016 - al 21/02/2016
  • Vernissage: 27/01/2016 ore 18
  • Autori: Eleonora Quadri, Giovanni D’Agostino
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: Orari di apertura ART CITY Bologna: venerdì 29 gennaio h 12.00 - 20.00 sabato 30 gennaio h 12.00 - 24.00 domenica 31 gennaio h 12.00 - 20.00 Orari di apertura ordinari: martedì - giovedì h 17.00 - 19.00 ​gli altri giorni su appuntamento tel. 340 2317745
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Negli spazi della Fondazione sono esposte opere di Eleonora Quadri, vincitrice della seconda edizione del Premio Carlo Gajani 2015, che presentano in anteprima il progetto Gëmoj (Albania 2015) realizzato presso l'Archivio Centrale di Stato dei Film d'Albania. Attraverso il dialogo tra materiali d'archivio e fotografie scattate in loco, il paesaggio albanese e la sua storia divengono il punto di partenza per delineare una realtà sfuggente e astratta, un territorio sospeso, quasi irreale ma denso di memoria, in bilico tra est e ovest



Eleonora Quadri (Bergamo, 1986) si specializza nel 2011 in Arti Visive a Bologna, per poi lavorare al ciclo Ogni cosa a suo tempo a cura di Stefano Raimondi e Mauro Zanchi. Tra il 2012 e il 2014 frequenta il Master della Fondazione Fotografia di Modena. Nel 2013 partecipa a una residenza d’artista presso il centro Stills di Edimburgo; nel 2014 partecipa al progetto “Modena - Tirana: Cinema & Memories”; nel 2015 espone negli spazi del MAXXI B.A.S.E. come finalista del Premio Firouz Galdo 2013.

Giovanni D’Agostino (1932 - 2000), nato a Catania, ha insegnato Pittura nelle Accademie di Belle Arti di Urbino, Firenze, Bologna e Milano. Inizia la sua attività nel 1956 con una personale alla galleria “Il Fondaco” di Messina; da allora in modo continuativo ha tenuto personali e collettive nelle principali città italiane. All’estero ha esposto a Zurigo, Colonia, Basilea, Nancy, Parigi, Monaco di Baviera ed altre. È stato invitato alla XXXVI Biennale di Venezia, al P 80 di Amsterdam, alla LX Biennale di Verona. Datano agli anni ’70 le numerose collaborazioni con poeti, musicisti, ballerini e architetti soprattutto nella forma di performance e installazioni. Le cere bianche, le cere nere, i rami e gli ipotesti rappresentano le grandi tappe del suo percorso artistico, insieme alla parentesi della fiabesca "natura artificiale".