Elena Mutinelli – Ispirazione Téchne

Muggiò - 13/09/2014 : 12/10/2014

Nella mostra, la sacralità e la riservatezza del mondo di Elena Mutinelli, il suo universo di pensieri ed emozioni si rivelano al pubblico consentendo di leggere i suoi lavori da un privilegiato punto di osservazione, di partecipare al processo creativo da cui nasce la scultura.

Informazioni

  • Luogo: CENTRO CULTURALE PASOLINI - VILLA CASATI STAMPA DI SONCINO
  • Indirizzo: piazza Matteotti - Muggiò - Lombardia
  • Quando: dal 13/09/2014 - al 12/10/2014
  • Vernissage: 13/09/2014 ore 17
  • Autori: Elena Mutinelli
  • Curatori: Vittorio Amedeo Sacco
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a venerdì 16,00-19,00 sabato e domenica 10,00-12,30 | 15,00-19,00 lunedì chiuso
  • Biglietti: ingresso libero
  • Patrocini: mostra promossa da: Cooperativa Edificatrice di Muggiò

Comunicato stampa

Ispirazione Téchne - corpo a corpo con la scultura

Ancora una volta la Cooperativa Edificatrice di Muggiò intende sorprenderci con una nuova e significativa mostra. Dopo aver indagato e percorso l’arte in tutte le espressioni della materia, dopo la pittura, la ceramica, il vetro, questa edizione della mostra vede protagoniste le opere scolpite nel marmo



Nella mostra, la sacralità e la riservatezza del mondo di Elena Mutinelli, il suo universo di pensieri ed emozioni si rivelano al pubblico consentendo di leggere i suoi lavori da un privilegiato punto di osservazione, di partecipare al processo creativo da cui nasce la scultura. Le opere di Elena Mutinelli saranno esposte nella cinquecentesca Villa Casati Stampa di Soncino, a Muggiò, trasformando lo spazio da contenitore dell'opera a forma aperta e "permeabile". La mostra, attraverso le opere esposte, consentirà di ripercorrere il suo cammino artistico. In particolare sarà illustrata con disegni e bozzetti la genesi di una scultura particolarmente significativa nel proprio percorso creativo.

La mostra
L’esposizione si articola in quattro diverse installazioni che conducono il visitatore all’interno di un percorso obbligato, creato dalle opere, dalla loro collocazione e dalle loro dimensioni. Queste, tutte realizzate rigorosamente da marmo, salve qualche studio iniziale in argilla o vetroresina, occludono completamente alcuni passaggi per aprirne, invece altri inaspettati. Ogni singola installazione, ogni singola opera riporta l’attenzione alla narrazione e, individuata dall’autore, nella tesa dicotomia esistenziale fra vita e morte, tra la forza del corpo e la dolcezza delle mani, tra i forti profili dell’uomo e le sue ombre di paura. “Scavo dentro e fuori quel muro di probabilità e varianti che i forti profili a malapena riuscirebbero a contenere - la forza, il potere, il cannibalismo” - dichiara Elena Mutinelli. L’opposizione, la rivalità tra gli estremi in cui tutti gli esseri umani si collocano e con la quale sono chiamati a confrontarsi, è qui espressa in forme che alludono alla congiunzione e alla disgiunzione, allo spirituale e al materiale. Anche quando assorbe influenze estetiche esterne, Elena Mutinelli e sue epifanie è un elemento dinamico espressamente (ed espressivamente) riferito a un gesto, cioè ad una azione. Ma non c’è nulla da dimostrare che già non si sappia. E’ solo un contributo, con precisi punti di riferimento ed il tutto è svelato con attenti appigli iconografici: Elena Mutinelli è uno dei protagonisti del suo tempo, ha trasformato l’idea e la pratica del disegno e della scultura e cambiato il rapporto tra l’idea e l’arte che produce.