Edgardo Abbozzo – Un guerriero in filigrana

Deruta - 24/11/2013 : 08/12/2013

L’occasione del festeggiare la patrona di una delle città della ceramica come Deruta, Santa Caterina d’Alessandria, è uno stimolo alla riflessione sui temi della tradizione derutese attraverso una mostra di opere ceramiche dell’artista Edgardo Abbozzo (Perugia 1937-2004) profondamente legato alla città umbra.

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Comunicato stampa

L’occasione del festeggiare la patrona di una delle città della ceramica come Deruta, Santa Caterina d’Alessandria, è uno stimolo alla riflessione sui temi della tradizione derutese attraverso una mostra di opere ceramiche dell’artista Edgardo Abbozzo (Perugia 1937-2004) profondamente legato alla città umbra

Complesse le motivazioni che sostengono e fanno ricca la produzione dell’artista, nella cui opera si compendia tutta la vasta gamma di pulsioni, di riflessioni, di intenti , che dalla sfera della speculazione sui cardini della sapienza e dell’esistenza, attraverso la manualità del fare, la storia delle tecniche giunge all’uso disinvolto della tecnologia nobilitata nell’arte ed all’ambiguità come sistema di svelamento-ri/velamento della realtà. Nella rivitalizzazione della cultura della ceramica a Deruta, Abbozzo opera in primo luogo, attraverso la pratica diretta, nella quale l’alta valenza delle sue qualità di sensuale manipolatore della materia si è dimostrata in una lunga e meditata professione, i cui primi esiti datano al 1953, quando si propose come giovane trionfatore di un “Premio Deruta”; e si sviluppa attraverso la spericolata ma scientificamente, puntigliosa ricerca delle tecniche di lavorazione e sulle possibili dilatazioni di esse. In secondo luogo, tramite la funzione didattica, prima; quella di direzione dell’Istituto d’arte, poi attraverso il ruolo carismatico di riferimento culturale per intere generazioni, indicando la ricerca storica e scientifica sulla ceramica derutese come una strada maestra. Abbozzo tenta di ricondurre al logos il suo lavoro artistico, per cogliere attraverso la pratica estetica il senso dell’ontologia e della gnosi.