Doxa

Venezia - 15/10/2011 : 26/11/2011

Il filosofo eleatico Parmenide si servi' del termine opinione (in greco doxa) in contrapposizione con 'la ben rotonda verita'. La mostra collettiva presenta le opere di 7 artisti per raccontare le riflessioni su un argomento antico quanto contemporaneo: il confine tra realta' e immaginazione.

Informazioni

Comunicato stampa

Siamo lieti di annunciare la prima mostra collettiva in collaborazione con MARS (milano artists run space). Gli artisti invitati sono: Antonio Barletta, Lorenza Boisi, Dacia Manto, Laura Santamaria, Luca Trevisani, T-Yong Chung assieme a Lia Cecchin, artista rappresentante della galleria upp.

«Bisogna che tu impari a conoscere ogni cosa, sia l'animo inconcusso della ben rotonda Verità sia le opinioni dei mortali, nelle quali non risiede legittima credibilità

Ma tuttavia anche questo apprenderai, come le apparenze bisognava giudicasse che fossero chi in tutti i sensi tutto indaghi»
Parmenide

Gli artisti raccontano, attraverso i propri lavori, la loro riflessione su un argomento antico quanto contemporaneo. Il titolo della mostra, doxa, vuole essere un'indagine sul peso odierno che hanno acquisito le opinioni rispetto al passato. Il filosofo eleatico Parmenide (515 a.C. - 450 a.C) si servì del termine opinione (in greco doxa) in contrapposizione con "la ben rotonda verità". Nei suoi scritti, uno straordinario connubio di poesia e filosofia, racconta di come l'uomo durante la vita si trovi di fronte a due vie: quella della verità e quella dell'opinione. La verità rappresenta l'Essere mentre l'opinione corrisponde, per contingenza, al mondo sensibile in cui viviamo, che dunque è solo apparenza. Con l'avvento dei massmedia, e ancor più oggi con l'avvento delle nuove tecnologie, si sono sfocati i confini tra realtà/immaginazione: tutto è diventato possibile, opinabile e mutevole. Oggi l'opinione comune sull'opinione è radicalmente cambiata. Non si tratta più di un pensiero aleatorio, bensì sta acquistando vigore e importanza, fino a sostituirsi piano piano alla verità... In questa situazione l'arte porta avanti il proprio compito mutandosi lei stessa (opinabile per eccellenza) in verità relativa. La pittura, ad esempio, nel corso dei secoli ha cambiato identità trasformandosi da finestra sul mondo a espressione degli stati d'animo, da concrezione artificiosa della conoscenza a rifiuto di se stessa. L'evento della relatività einsteiniana è stato fondamentale nella perdita di ogni riferimento. Recentissimi studi hanno dimostrato, con ottima probabilità, che la velocità della luce è stata superata da piccole particelle chiamate neutrini. Questa scoperta modificherebbe i parametri dell'universo e potrebbe anche dimostrare l'esistenza di un'altra dimensione, “relativizzando” ancora una volta le nostre poche verità...
Alice Ginaldi

Antonio Barletta (Ceglie Messapica (Br), 1983) vive e lavora a Milano
Lorenza Boisi (Milano, 1972) vive e lavora tra Milano e il Lago Maggiore
Dacia Manto (Milano, 1973) vive e lavora a Bologna
Laura Santamaria (Monza, 1976) vive e lavora tra Como e Milano
Luca Trevisani (Verona, 1979) vive e lavora tra Milano e Berlino
T-Yong Chung (Tae-gu, S. Korea 1977) vive e lavora tra Milano e Venezia
e
Lia Cecchin (Feltre, 1987) vive e lavora tra Milano e Venezia