Dots to Specific – 13 IV 1941

Marina di Ragusa - 24/08/2019 : 25/08/2019

Il duo “Dots to Specific” presenta 13 IV 1941, primo progetto in situ concepito dalla fotografa italiana Melissa Carnemolla e l’indipendent curator Erica Parrino, visibile dal 24 Agosto presso il civico 26 di via Cagliari a Marina di Ragusa.

Informazioni

  • Luogo: VIA CAGLIARI
  • Indirizzo: via Cagliari, 26 - Marina di Ragusa - Sicilia
  • Quando: dal 24/08/2019 - al 25/08/2019
  • Vernissage: 24/08/2019
  • Generi: arte contemporanea

Comunicato stampa

Il duo “Dots to Specific” presenta 13 IV 1941, primo progetto in situ concepito dalla fotografa italiana Melissa Carnemolla e l’indipendent curator Erica Parrino, visibile dal 24 Agosto presso il civico 26 di via Cagliari a Marina di Ragusa.


L’installazione rappresenta il risultato di un processo creativo fortemente connesso all’ identità territoriale del luogo, con lo scopo di creare un medium trasversale che possa

ri-rappresentare un fatto accaduto nel passato e dimenticato




A partire da un evento strettamente legato alla storia familiare della fotografa ragusana, la narrazione per immagini pone l’accento sul tragico evento capitato alla piccola cittadina di Marina di Ragusa il 14 Aprile 1941 durante il quale, a causa della caduta di un aereo militare tedesco, morirono cinque persone. Le foto, precedentemente premiate a svariati concorsi fotografici, sono diventate il materiale principale per l’espressione del duo. Con l’idea di scardinare alcuni paradigmi sociali, l’intento è di creare un confronto e proporre domande.


Supportata dal Comune di Ragusa, con la collaborazione dell'assessore al turismo e spettacolo Ciccio Barone e inserita, nell'ampio e ricco programma dell' ”Estate Iblea” promossa dall'Amministrazione comunale, con la parternship di Lo Magno Arte Contemporanea, BaPr e il sostegno tecnico di alcune realtà ragusane, l’installazione avrà luogo sulla facciata dell’abitazione, un tempo appartenente alla famiglia Carnemolla, in via Cagliari 26 e prossima alla demolizione. Articolandosi come un puzzle, il reportage fotografico esposto pone intrinsecamente a confronto la memoria dimenticata e la presenza materica ignorata.

“Dots to Specific” propone un luogo-non luogo per osservare l’opera in modo più soggettivo rispetto ai tradizionali luoghi di rappresentanza. In un contesto assolutamente estraneo alle consuete dinamiche culturali contemporanee, le fotografie affisse saranno accompagnate da testi, risalenti al 1941, componendo sulla superficie tracce di storia interconnesse dalla specificità degli eventi.

Durante i giorni dell’installazione il tutto sarà minuziosamente ripreso per poi essere trasformato in un documentario dalle connotazioni storico-sociali.