Donna di donna

Milano - 02/04/2012 : 18/04/2012

L’Associazione Circuiti Dinamici coglie l’occasione per presentare al pubblico una piccola rassegna artistica di giovani fotografi. Pochi scatti che cercano di raccontare il concetto del femminile nel contemporaneo, in tutte le sue possibili accezioni.

Informazioni

  • Luogo: BERTOLT BRECHT
  • Indirizzo: Via Antonio Giovanola 21C - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 02/04/2012 - al 18/04/2012
  • Vernissage: 02/04/2012 ore 18
  • Curatori: Ilaria Borracino
  • Generi: fotografia, collettiva
  • Orari: Chiusura per vacanze Pasquali il 10 e l'11 Aprile La mostra resterà aperta dal martedì al giovedì dalle ore 15 alle 17

Comunicato stampa

con



Fabio Piccioni_Radioactiveboy,



David C. Fregale, Claudia Neri

Eleonora Zuin, Ilaria Borraccino.


Cinque fotografi raccontano la loro idea della donna, dentro e fuori dal corpo

L’Associazione Circuiti Dinamici coglie l’occasione per presentare al pubblico una piccola rassegna artistica di giovani fotografi. Pochi scatti che cercano di raccontare il concetto del femminile nel contemporaneo, in tutte le sue possibili accezioni

La donna è descritta/indagata dall’occhio dell’artista senza chiavi di lettura, c’è solo lo sguardo e il riflesso di sé, o lo sguardo e l’orizzonte perduto, il tentativo minimo di farsi e darsi una risposta - Donna, intesa come libera interpretazione, fuori e dentro i preconcetti, infine. Scatti e/o autoscatti, che trattano di un argomento mai esaurito, inflazionato e molto spesso utilizzato, chiamato a incanalare il contenuto di questa o quella esposizione, oggi come sempre; un tema pressoché inesauribile, che non smette mai di raccontarsi e di essere raccontato.



Claudia Neri:sito internet

Si serve del mezzo fotografico per decifrare la realtà che la circonda. La fotografia è per lei una chiave di accesso al nostro mondo interiore, intermediaria fra noi e i nostri ricordi, fra noi e le nostre emozioni, che invita a soffermarsi su un dettaglio, ad andare oltre le apparenze, a guardare con occhi nuovi. Nata come videomaker con una forte sensibilità per le questioni sociali, si avvicina successivamente al mondo della fotografia artistica e di scena. Attualmente sta lavorando ad un documentario su donne e immigrazione.



Eeonora Zuin:Sito internet

Scopre il mondo della fotografia nel pieno degli anni dell'università, dove studia come traduttrice. Il primo approccio è con il paesaggio, poi con i contrasti del bianco e nero, ma presto rimane affascinata dalla possibilità di raccontare storie caratterizzate da colori e ricordi, dove la componente urbana gioca spesso un ruolo principale. Trova che i paesaggi, naturali o architettonici che siano, possano fungere da scenario e diventare come un riflesso delle nostre emozioni e dei nostri pensieri. Quello che cerca di fare è indagare e sviscerare questo aspetto per creare immagini dove ognuno si possa riconoscere. Pian piano si accorge che il legame tra la traduzione e la fotografia non è poi così lontano: è come se in entrambi i casi applicasse un filtro a ciò che si ha davanti per restituirne una visione rielaborata e personalizzata.



Ilaria Borraccino_Moorg: Sito internet/

Da qualche anno si dedica alla tecnica fotografica, immortalando i luoghi abbandonati, che definiscono, con i loro silenzi, il personale pensiero poetico dell’artista in questione, operando una ricerca poetica attraverso l’utilizzo d’immagini in cui ritrova frammenti di vita e di passioni. Espone in diverse collettive e personali; oltre a collaborare con testaste artistiche ed organizzare e curare mostre/eventi. Attualmente è fotografa freelance di teatroed eventi pubblici.



Fabio Piccioni_Radioactiveboy: Sito internet

Fin da giovane l'artista manifesta un interesse ossessivo verso tutto ciò che giace abbandonato e dimenticato. Nel 2004 conosce la fotografia e in maniera quasi maniacale inizia a studiarne le tecniche. Inizia a pubblicare i suoi primi lavori in rete con lo pseudonimo di Radioactiveboy. Fermamente convinto dell'importanza della conservazione attraverso l'archiviazione fotografica, Fabio Piccioni svolge una continua ricerca di luoghi che oggi giacciono abbandonati e destinati a scomparire per sempre. Nel frattempo inizia a partecipare a mostre fotografiche collettive e a riscuotere riscontri positivi. Questo percorso formativo lo porta ad allestire diverse sue mostre personali in diverse città d'Italia e fuori dall’Italia, accumulando consensi importanti.