Dominique Papi Cipriani – Trasparenze

Siena - 16/04/2014 : 30/04/2014

Come la stessa fotografa sostiene, il fotografare è scrivere con la luce ed è proprio da questo pensiero che nasce e si sviluppa la sua ricerca.

Informazioni

Comunicato stampa

Mercoledì 16 aprile, a partire dalle 19, Meetlife Cafè è lieto di presentare la personale di Dominique Papi Cipriani.
Come la stessa fotografa sostiene, il fotografare è scrivere con la luce ed è proprio da questo pensiero che nasce e si sviluppa la sua ricerca.

TRASPARENZE vuol essere una quindi sintesi, esposta con raffinato minimalismo, della mastodontica ed eclettica produzione dei quasi trent'anni di attività della Papi Cipriani e allo stesso tempo un ripropporre diversi soggetti in chiave nuova e curiosa, nonostante la materia prima – la diapositiva – conservi al suo interno un gusto vintage


Dieci diapositive che, come suggerisce il nome, si manifestano attraverso il passaggio di luce attraverso la pellicola e che si rivelano mostrandosi come piccoli mondi dove entrare: sono finestre sul passato che si aprono su interni domestici, su aspre radure o su particolari del quotidiano, come una bottiglia di vetro o un calice di vino, e, proprio come le finestre attraverso la luce permettono il modellare attraverso quest'ultima delle cose, così anche queste immagini si rivelano attraverso sorgenti luminose.
L'osservatore si trova così, come un voyer che da uno spioncino osserva curioso, ad assaporare un vissuto conservato nel tempo attraverso la preziosa registrazione nella memoria dello scatto fotografico.
Singolari sono gli interni ritratti: scattati con la pellicola 35mm invertibile istantanea Polapan – prodotta dalla Polaroid nel 1985 su ispirazione del principio della sintesi additiva – questi frammenti di vita quotidiana portano, grazie anche al valore aggiunto della particolarità data da questa pellicola, un senso melanconico nei confronti del passato che adesso torna a raccontare.
Come quel calice di vino, o la bottiglia o ancora quei boschi e quei paesaggi, tanto azzurri quanto onirici: altre storie raccontate in singole immagini, che sintetizzano e condensano, in singoli scatti, l'esistenza vissuta.

Dominique Paoi Cipriani nasce a Losanna e si avvicina alla fotografia dall'età dell'adolescenza grazie ad una situazione familiare molto più che stimolante dal punto di vista culturale: madre colta ed anticonformista, padre pittore e fotografo. Dal 1895 comincia ad occuparsi di fotografia con mostre e collaborazioni con riviste ed enti che si occupano di arte. Si specializza nella interpretazione artistica e nella ricerca dell'immagine. Dal 1998 inizia una collaborazione con la rivista “Artista” che segue tutt'oggi. Ha esposto a Parigi, Roma, Forte dei Marmi, a Firenze, a Siena dove adesso vive e si occupa dell'archivio Papi Cipriani che raccoglie le opere del padre Giorgio Cipriani, della madre Anna Maria Papi della nonna Angela Ravagnan e della famiglia Bonacossi.