Dominik Lang – Naked figures dressed figurines

Roma - 09/10/2015 : 05/12/2015

The Gallery Apart è orgogliosa di presentare la seconda personale in galleria di Dominik Lang, artista che ormai due anni e mezzo fa inaugurò gli attuali spazi dell’Ostiense con un’opera monumentale che mirabilmente introdusse ed esaltò l’architettura e le geometrie interne della galleria, grazie ad un linguaggio e ad una ricerca votate all’interpretazione dello spazio e del tempo.

Informazioni

  • Luogo: THE GALLERY APART
  • Indirizzo: via Francesco Negri 43 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 09/10/2015 - al 05/12/2015
  • Vernissage: 09/10/2015 ore 18,30
  • Autori: Dominik Lang
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì al sabato 15,00 - 19,00 e su appuntamento

Comunicato stampa

The Gallery Apart è orgogliosa di presentare la seconda personale in galleria di Dominik Lang, artista che ormai due anni e mezzo fa inaugurò gli attuali spazi dell’Ostiense con un’opera monumentale che mirabilmente introdusse ed esaltò l’architettura e le geometrie interne della galleria, grazie ad un linguaggio e ad una ricerca votate all’interpretazione dello spazio e del tempo attraverso lavori sempre fisicamente contestualizzati ed evocativi di esperienze e personalità artistiche del passato

Giunto allora a Roma sull’onda emozionale ancora forte e presente di The Sleeping City, la sua straordinaria rivisitazione del Padiglione ceco e slovacco alla 54a Biennale di Venezia, nel periodo intercorso tra le due mostre romane Lang ha collezionato una eccezionale sequenza di mostre in importanti istituzioni pubbliche e private in tutto il mondo, tra cui le personali presso la Galleria Nazionale di Praga, il MUMA di Melbourne, la Galleria Lago del Centro INHOTIM di Belo Horizonte, la galleria del Czech Center di New York, la Kunsthaus di Dresda.

Naked figures, dressed figurines, il titolo della mostra, già suggerisce un nuovo leggero ma significativo spostamento del baricentro dell’interesse dell’artista. La figura umana costituisce da sempre l’elemento attorno a cui Lang fa ruotare il contesto. Il rapporto tra uomo e spazio circostante, costruito o evocato attraverso modifiche architettoniche spiazzanti, e il rapporto tra uomo e tempo, attraverso il riferimento ideale e a volte persino fattuale alle opere di artisti suoi predecessori, trovano nuova linfa in un’indagine che questa volta irrompe nel rapporto tra uomo, nel senso di figura scolpita, e artista stesso. Il campo di indagine, così universale ma anche così intimo, spinge Lang a nuovamente considerare e ancora una volta utilizzare le sculture del padre Jirí Lang (1927–1996), con un approccio alla figura scolpita che sottolinea il tema principale della mostra, vale a dire la relazione tra modello e sua rappresentazione, tra scultura e spazio, tra il processo di creazione dell’opera e l’artista che la sta realizzando.

Dominik Lang esaurisce il tema ponendo le sculture in correlazione tra loro, lavorando sull’idea di copia e giocando con le rappresentazioni in scala, manipolando la figura umana mediante interventi di segmentazione e frammentazione, proponendo alla percezione dello spettatore nuove coordinate e inedite composizioni, presentando sculture corrispondenti a diverse fasi del processo di creazione. L’obiettivo dell’artista è di generare e mostrare un’intera gamma di figure che muovano dal modello vivo, reale da cui il processo creativo è iniziato fino all’ammasso informe e astratto di creta, passando per una serie di forme di figure scolpite che arrivino fino a ridiventare quasi la figura reale di partenza.

Naked figures, dressed figurines si propone dunque come un’esperienza estetica ma nel contempo anche di riappropriazione di una forte consapevolezza della figura umana, sia essa reale o scolpita, sia essa originale o copia, sia essa dell’artista o di suo padre. Lang spinge lo spettatore a non percepire le opere individualmente come una serie di figure statiche, ma come opere con cui entrare in relazione corporalmente in una sorta di circolazione movimentata delle figure nello spazio.


SCHEDA INFORMATIVA
MOSTRA: Dominik Lang – Naked figures, dressed figurines
LUOGO: The Gallery Apart – Via Francesco Negri, 43, Roma
INAUGURAZIONE: 09/10/2015
DURATA MOSTRA: 10/10/2015 – 05/12/2015
ORARI MOSTRA: dal martedì al sabato 15,00 - 19,00 e su appuntamento
INFORMAZIONI: The Gallery Apart – tel/fax 0668809863 – [email protected] – www.thegalleryapart.it




DOMINIK LANG
Praga, CZ, 1980; vive e lavora a Praga

FORMAZIONE
2011 ongoingcooperation with E. Jeřabková of the sculpture studio, Academy of Art, Architecture and Design in Prague
2010 ongoing Jan Evangelista Purkyně University, Usti nad Labem, PhD studies
2008-11 Assistant in the visiting professor’s atelier at the Academy of Fine Arts, Praga
2002-8 Academy of Fine Arts in Prague, (ateliers of Jindřich Zeithamml, Veronika Bromová, Jiří Příhoda)/MgA.
2006-7 The Cooper Union, New York
2004-5 Academy of Art, Architecture and Design in Prague (atelier of Jiří David)

RESIDENZE E PREMI
2015 Berlin-Stipendium, Akademie der Kunste, Berlino
2014 Residency stipend, ISCP, New York
Artist of the Year, awarded by Art & Antiques Magazine, Praga
2013 Winner of the 2013 Jindřich Chalupecký Award for Young Artists in the Czech Republic
2010 Artist residency, Duende Gueststudios, Rotterdam
2008 Artist residency, Zamek Ujazdowski, Varsavia
2007 Leif Rumke Preis, DE
Artist residency, IMPEX, Budapest
2005 International Summer Academy of Fine Arts, Salisburgo

PRINCIPALI MOSTRE PERSONALI (DOPO IL 2007)
2015 Dominik Lang: Girl with a Pigeon, MUMA, Monash University Museum of Art, Melbourne (AUS)
Bone Collectors, hunt kastner, Praga (CZ)
JINDRICH CHALUPECKY AWARD: Dominik Lang, Waiting Room, National Gallery in Praga (CZ)
2014 JINDRICH CHALUPECKY AWARD: Dominik Lang, Czech Center New York
Sleeping City, Galeria Lago, INHOTIM, Brumadinho, Minas Gerais, (BR)
Wasteland, (con Eva Kotatkova) a cura di T. Giblin, Projects Art Centre, Dublino
Eva Kotátková - Dominik Lang, residenza e doppia solo show, a cura di T. Giblin, Project Arts Center, Dublino
2013 Dum umeni ceske budejovice, Ceske Budejovice House of Art
Missing parts, a cura di Lýdia Pribišová, The Gallery Apart, Roma
Expanded anxiety, a cura di Annette Südbeck, Secession Wien, Vienna
2012 Dominik Lang. Humble Objects, Kunsthaus Dresden
The Lovers, Galerie Krobath, Vienna
Documentation, Hunt Kastner Artworks, Praga
Investigation of the case, National Gallery, Praga
2011 Private Collection, Galerie Krobath, Berlino
Local Museum, Galerie Kabinet T, Zlin
The Sleeping City, Czechoslovak Pavilion, 54th la Biennale di Venezia, Venezia
2010 Wall, Gallery 99, Brno House of Arts, Brno
2009 Storage, Karlín Studios, Praga
Architect (a selection of works), Gallery 99, House of Art, Brno
Place for a Viewer, Moravian Gallery, Brno
2008 Between, Ujazdowski Castel, Varsavia
2007 Things for Viewing and Walking Around, IMPEX, Budapest

PRINCIPALI MOSTRE COLLETTIVE (DOPO IL 2007)
2015 Silver Lining 25 Anniversary of the Jindřich Chalupecky Award, a cura di A. Budak, National Gallery of the Veletrzni Palace, Praga
Notes on Sculpture, a cura di F. Nymphius, Galerie Krobath, Vienna (A)
The Techtonis of Memory, a cura di A. Vartečká and L. Machová, DUMB: Brno House of Arts, BRNO (CZ)
Kdo na moje misto | Who in my place, a cura di Z. Baladran and M. Pokorny, Galerie Gong, Ostrava (CZ)
2014 Coming to Reality, a cura di F. Maede, SVIT Praha, Praga
Ce que raconte la solitude, a cura di E. L. Scipioni, Musée Cantini, Marseille
Zacatek Stoleti | Beginning of the Century, Ostrava Regional Gallery, Ostrava
White Darkness, a cura di R. Langer, Etc. Galerie, Praga
Zacatek Stoleti | Beginning of the Century, Ostrava Regional Gallery, Ostrav
2013 Images for images. Artists for Tichy - Tichy for Artists, a cura di Z. Felix, ASK, Kutna Hora
From Now On All Things Will be Beautiful, Kisterem Gallery, Budapest
Collection Joseph Kouli, Mains d'ouvres, Saint Ouen
2012 Intense Proximity, La Trienniale, Palais de Tokyo, Parigi
Between the First and Second Modernity, 1985-2012, National Gallery, Praga
2011 Final, Jindirich Chaupecky Award, DOX- Centre for Contemporary Art, Praga
Les amis des mes amis sont mes amis, hommage a Ján Mančuška, Galerie Jocelyn Wolff, Paris, FR
Sculpture in the Street, , House of art, Brno
2010 5th Biennale of Young Artists, House of the Stone Bell, Prague City Gallery City, Praga
Dziewiec tytulow, BWA Zielona Gora, PL
2009 White Paper, Black Bride, Prague Biennale 4, Karlín Hall, Praga
Easy Actions Without a Clear End / Azioni molto semplici senza uno scopo preciso, Artra, Milano, IT
Lived In Spaces, Krajska galerie Zlín
Brno Art Open 2009, House of Art, Brno
After Velvet, City Gallery, Praga
2008 Bewohnte Orte, Illusionen über die Stadt und das Land , Kunstverein Springhornhof, Neuenkirchen, Neuenkirchen, DE
Love at First Site, , Gallery Futura, Praga
Archive, (with Jiří Hůla), inaugural exhibition of DOX - Centre for Contemporary Art, Praga
2007 Leif Rumke Award, ZKMax, Monaco
Glocal Outsiders, Praguebiennale 3, Karlin Hall, Praga