Domenico Spinosa – I Colori della Natura

Napoli - 07/11/2019 : 07/12/2019

Il progetto é il primo appuntamento di un programma espositivo che la Galleria ha messo appunto con l’intento di perseguire il proprio ruolo di polo artistico della città.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA L'ARIETE
  • Indirizzo: Via Manzoni – 147 - Napoli - Campania
  • Quando: dal 07/11/2019 - al 07/12/2019
  • Vernissage: 07/11/2019 ore 18,30
  • Autori: Domenico Spinosa
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

A partire da giovedì 7 novembre la Galleria l’Ariete ospiterà la mostra del maestro Domenico Spinosa “I Colori della Natura”. Il progetto é il primo appuntamento di un programma espositivo che la Galleria ha messo appunto con l’intento di perseguire il proprio ruolo di polo artistico della città.

Quasi a controbilanciare lo scarso interesse riservato all’arte locale dalle gallerie d’avanguardia, negli anni ’70 e ’80 a Napoli nascono alcune gallerie che guardano contemporaneamente all’arte italiana del Novecento e alle migliori espressione dell’arte campana del XX secolo

Tra queste la Galleria Ariete nata nel 1975 che annoverò nel suo curriculum numerose mostre di artisti partenopei tra i quali Domenico Spinosa, Mario Persico, Elio Waschimps, Errico Ruotolo, Crescenzio del Vecchio e tanti altri. Oggi la Galleria, che ancora mantiene viva la sua attività espositiva, attraverso il suo fondatore Rosario Todaro , si propone di presentare al pubblico un progetto che, attraverso l’esposizione di opere selezionate di alcuni artisti del recente passato e non, riporti alla memoria, con rinnovato interesse e consapevole attenzione, protagonisti dell’arte napoletana, che hanno segnato una tappa importante nella storia delle arti figurative della seconda metà del secolo scorso.

La mostra ospita circa 20 lavori del maestro Spinosa dagli anni ’60 al 2000 nei quali si evidenzia quale dominatore comune l’uso del colore.

“La pittura non può rinunziare a intrecciare relazioni intense e a stabilire accordi duraturi con la natura. , ancora in questi ultimi tempi, Spinosa, riferendosi all’esperienza informale, ha indicato il senso di questa operazione, per lui decisiva, nell’intenzione di “cogliere l’essenza” che è dentro le cose. Da questo punto di vista, non deve sorprendere neppure il fatto che, più tardi, la sua pittura “scivoli” dall’Informale verso il neonaturalismo. Perché il naturalismo, nella sua prospettiva, altro non è che “naturalismo interiore”, “vissuto”. Dunque è ancora la natura, con i suoi labirintici percorsi, a porsi come il luogo in cui si fa e si disfa l’infinita trama della pittura. L’Informale ha aiutato Domenico Spinosa a liberarsi definitivamente di ciò che del visibile è fisso e ingombrante, per poter cogliere con più consapevolezza l’essenziale: ed essenziale è appunto la natura depurata."

Angelo Trimarco (in Domenico Spinosa 1953-2000, catalogo della mostra all’istituto Suor Orsola Benincasa, Istituto Suor Orsola Benincasa, Napoli 2000, pp.7-8)







Biografia

Domenico Spinosa

Nasce a Napoli il 15 agosto del 1916. La sua lunga attività espositiva prende inizio subito dopo il secondo conflitto mondiale. A partire dagli anni Cinquanta il colore, disteso per larghe campiture, si fa materia che sfrangia l’immagine naturalistica per una costruzione più libera, che lo porterà ad essere uno degli esponenti più significativi della stagione informale italiana. Viva voce nel fervido clima nazionale e internazionale, è invitato alle Quadriennali di Roma e alle Biennali di Venezia ed è vincitore di numerosi premi nazionali ed europei. Nel 1960 è presente alla XXX Biennale di Venezia con una sala personale. Nella seconda metà degli anni Sessanta le opere si arricchiscono di spunti zoomorfici, mentre l’elemento materico viene gradualmente depotenziato. La ricerca dei decenni successivi procede in questo solco e il colore assume una cangiante mutevolezza e potenza emozionale. All’attività artistica Spinosa accompagnò sempre un profondo impegno didattico presso l’Accademia di Belle Arti, ricoprendo la cattedra di Pittura fino al 1986.

Dopo aver segnato con la sua personalità la vicenda artistica partenopea ed aver formato generazioni e generazioni di giovani artisti, muore a Napoli il 17 febbraio del 2007.

Sue opere sono presenti nei principali musei italiani.