Domenico Marranchino – La città sospesa

Milano - 24/07/2014 : 24/08/2014

"La città sospesa" è un percorso fatto di attimi, momenti intrappolati in un gesto che non ci immobilizzano bensì ci trasportano in un prossimo futuro, dove la città subisce il fascino dell’evoluzione umana e diventa il suo specchio.

Informazioni

  • Luogo: MONDO ARTE GALLERY
  • Indirizzo: Via Brera 3 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 24/07/2014 - al 24/08/2014
  • Vernissage: 24/07/2014 ore 18,30
  • Autori: Domenico Marranchino
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

La Mondo Arte Gallery presenta “LA CITTA' SOSPESA”, una mostra personale dell’artista Domenico Marranchino.
Un evento unico che si terrà giovedì 24 luglio 2014, alle ore 18.30, in via Brera 3 Milano.
Domenico Marranchino nasce a Roccanova (Potenza) nel 1955 e si trasferisce a Milano all’età di 17 anni. Nel capoluogo lombardo inizia la sua attività di decoratore riscontrando molto successo ma con il tempo, sente la necessità di trasformare le sue doti tecniche in un confronto personalissimo con la pittura

La sensibilità che lo contraddistinge gli permette di raggiungere risultati straordinari dapprima attraverso il colore materico e il gesto violento, successivamente abbandonando la spatola e lavorando a pennello su soggetti prevalentemente monocromi con sfumature di colore.
"La città sospesa" è un percorso fatto di attimi, momenti intrappolati in un gesto che non ci immobilizzano bensì ci trasportano in un prossimo futuro, dove la città subisce il fascino dell’evoluzione umana e diventa il suo specchio. Un'evoluzione o meglio una trasformazione che in questo caso è anche biografica.
Domenico Marranchino, a seguito di una grave malattia, modifica lo sguardo sul mondo e sulla vita e l'esperienza del cambiamento, lo carica di un'energia speciale che interessa soprattutto la sua pittura e la sua espressione. Il suo occhio si trasforma in un obbiettivo e durante la notte, vaga per la vie pronto a cogliere, con uno scatto, il momento perfetto. Si fa testimone di una città che corre, che scorre, di una vita che continua e che crea costantemente nuove realtà.
Ed è nel suo studio in Brera che nascono le sue storie fatte di paesaggi urbani impegnati in una folle corsa ma carichi di una atmosfera silenziosa e calma. Le luci spesso prodotte dall'artifizio umano lasciano spazio alle più poetiche leggi della natura in una danza che riflette il miracolo della vita.
Martina Grendene