Divisionismo. La rivoluzione della luce

Informazioni Evento

Luogo
CASTELLO DI NOVARA
Piazza Martiri della Libertà , Novara, Italia
Date
Dal al

Martedì - domenica 10,00 – 19,00
La biglietteria chiude alle 18,00

Aperture straordinarie:
lunedì 7 dicembre nonché le festività di domenica 1 novembre, martedì 8 e sabato 26 dicembre, venerdì 1 e venerdì 22 gennaio

Chiuso:
giovedì 24, venerdì 25 e giovedì 31 dicembre

Vernissage
24/10/2020

NO

Biglietti

Intero € 10,00 Ridotto € 8,00 Visitatori dai 6 ai 25 anni e over 65 Gruppi composti da almeno 10 persone Soci TCI Touring Club e FAI Giornalisti con tesserino ODG con bollino dell’anno in corso non accreditati dall’ufficio stampa Soci di altri enti convenzionati muniti di tessera Ridotto scolaresche € 5,00 Gruppi di almeno 9 studenti di scuole elementari, medie e superiori accompagnati da un loro insegnante Promozione Famiglia Adulti € 8,00 (Max 2 adulti) Ragazzi dai 6 ai 17 anni € 5,00 Gratuito Minori di 6 anni Disabili muniti di certificazione, Guide turistiche abilitate con tesserino di riconoscimento Giornalisti accreditati dall'Ufficio Stampa Insegnanti accompagnatori di gruppi composti da 9 studenti Soci di "Abbonamento Musei Piemonte Valle d'Aosta", "Abbonamento Musei Lombardia Valle d'Aosta", "Abbonamento Musei Formula Extra".

Patrocini

Promossa e organizzata dal Comune di Novara, dalla Fondazione Castello Visconteo Sforzesco di Novara e dall’Associazione METS Percorsi d’arte, in collaborazione con ATL della provincia di Novara, BIG Ciaccio Arte e Fondazione Circolo dei Lettori, con i patrocini di Commissione europea e Provincia di Novara, con il sostegno di Banco BPM (Main Sponsor), Regione Piemonte, Esseco s.r.l, Fondazione CRT, l’importante supporto di Enrico Gallerie d’arte e Gallerie Maspes, si avvale nuovamente della curatela di Annie-Paule Quinsac.

Curatori
Annie-Paule Quinsac
Uffici stampa
STUDIO LUCIA CRESPI
Generi
arte moderna
Loading…

Riapre la grande mostra Divisionismo La rivoluzione della luce nella magnifica cornice del Castello Visconteo Sforzesco a Novara.

Comunicato stampa

Riapre dal 24 ottobre prossimo sino al 24 gennaio 2021 la grande mostra Divisionismo La rivoluzione della luce nella magnifica cornice del Castello Visconteo Sforzesco a Novara – in programma dal 23 novembre 2019 al 12 aprile 2020 e chiusa anticipatamente per l’emergenza sanitaria.

Per dare risposta alle attese di oltre trentamila persone che avevano prenotato e avrebbero dovuto vedere la mostra durante i due mesi in cui è stata sospesa dal lockdown e a coloro che avevano manifestato il desiderio di rivederla, l’Associazione METS Percorsi d’arte si è prodigata, con l’appoggio della curatrice Annie-Paule Quinsac, tra i massimi esperti di Divisionismo italiano, per riottenere le opere, al fine di proporre una rassegna che corrispondesse al progetto scientifico originale: raccontare la storia del Divisionismo italiano, rivoluzione della luce, in diciotto artisti, sessantasette opere, otto sale.

Grazie alla generosità dei prestatori, privati e museali – inclusi i due musei svizzeri – che hanno creduto fino in fondo alla ripresa della mostra, su sessantasette opere soltanto sei sono dovute ritornare alla loro sede d’origine per ragioni di conservazione. Tra i dipinti assenti nella mostra DIVISIONISMO Rewind, la monumentale Maternità di Previati, opera estremamente fragile e di difficile movimentazione, che sarà rappresentata da una riproduzione di uguale misura (175,5 x 412,5 cm) collocata all’ingresso, dove si trovava all’inizio della mostra, nell’apparato didattico che spiega la storia e l’importanza dell’opera.

Negli altri cinque casi, invece, si è scelto di far subentrare dipinti che avessero lo stesso peso dei precedenti e potessero illustrare aspetti diversi delle tematiche affrontate in questa esposizione.

Le cinque nuove opere esposte in mostra:

Al posto della grande tela di Sottocornola Fuori di porta (Le sorelle), si presenta un capolavoro di Segantini, Petalo di rosa (1890), che in un primo momento l’artista aveva pensato di notificare alla Triennale. La tela illustra un aspetto del simbolismo di Segantini, e la presenza di alcune microfotografie di analisi non invasive, che documentano l’uso dei metalli, permette di introdurre una riflessione sulla sua tecnica polimaterica. L’intero procedimento si coglie in modo più immediato grazie al confronto con il dipinto stesso. Venduta! (1897) di Morbelli, dal linguaggio divisionista raffinato quanto quello di Riflessioni di un affamato di Longoni, dipinto che sostituisce, è stato scelto perché nel corpus di quest’ultimo non esistono altre opere di denuncia che possano avvicinarsi in potenza alla tela divenuta icona del coinvolgimento sociale dell’artista. Venduta!, terzo dipinto dedicato da Morbelli alla prostituzione minorile, è un assoluto capolavoro che traduce un messaggio paragonabile in forza a quello di Longoni, anche se di implicazione morale diversa. La sostituzione di due opere, La processione (1892-1895) e Tramonto (1900-1902), e la necessità di mantenere l’ordine cronologico, hanno conferito alla piccola sezione dedicata a Pellizza da Volpedo un carattere di testimonianza dell’evoluzione dell’artista maggiore di quanto avesse nella versione originale. La piazza di Volpedo (1888), dipinta a Firenze sotto l’influenza di Fattori, è esposta sulla stessa parete di Il ponte (1892 circa), primo tentativo di divisone del colore, e ciò permette di capire l’evoluzione dalla pittura ad impasto al divisionismo. Rimasta identica è la parete centrale dedicata al monumentale Sul fienile (1893-1894), esito maestoso del simbolismo naturalista dell’artista. Sulla parete a sinistra invece permane, a conclusione della presenza di Pellizza in mostra, il paesaggio Nubi di sera sul Curone (1905-1906), preceduto, in contraltare, da Il ritorno dei naufraghi al paese (L’annegato) del 1894 che accentua, in stato d’animo e linguaggio pittorico, l’impatto di Sul Fienile.

Alba domenicale di Morbelli (1915) è stata sostituita con l’opera Per sempre (1906), l’ultima delle due tele dedicate al “mal sottile”, la tubercolosi, flagello che allora falciava esseri giovani con una frequenza tale da tradursi nel morboso fascino ottocentesco del “fior reciso”, celebrato in memorabili poemi, liriche, dipinti e sculture. Proprio in quella tematica il dipinto chiude un’era, ma l’artista evita un pathos scontato grazie alla magia del linguaggio divisionista spinto all’intensità estrema, uno dei più puri esempi del divisionismo di Morbelli in cui le particelle di colore polverizzate sulla tela rendono in vibrazione luminosa la dicotomia eternità della natura - caducità della vita umana.

Promossa e organizzata dal Comune di Novara, dalla Fondazione Castello Visconteo Sforzesco di Novara e dall’Associazione METS Percorsi d’arte, in collaborazione con ATL della provincia di Novara, BIG Ciaccio Arte e Fondazione Circolo dei Lettori, con i patrocini di Commissione europea e Provincia di Novara, con il sostegno di Banco BPM (Main Sponsor), Regione Piemonte, Esseco s.r.l, Fondazione CRT, l’importante supporto di Enrico Gallerie d’arte e Gallerie Maspes, si avvale nuovamente della curatela di Annie-Paule Quinsac.

Accompagnano l’esposizione il catalogo scientifico pubblicato in occasione della prima mostra, con il saggio della curatrice corredato dalle schede biografiche degli artisti, le schede critiche delle singole opere affidate agli specialisti di riferimento e gli apparati bibliografici ed espositivi. E una pubblicazione più agile dedicata alle novità della mostra riproposta.