Dino Pedriali – Sulla pelle

Roma - 05/10/2013 : 05/11/2013

PIOMONTI arte contemporanea è lieta di presentare “Sulla pelle”, la personale di Dino Pedriali a Roma, nella sua Galleria di Piazza Mattei, davanti alla Fontana delle Tartarughe.

Informazioni

Comunicato stampa

Presentazione di Achille Bonito Oliva

PIOMONTI arte contemporanea è lieta di presentare “Sulla pelle”, la personale di Dino Pedriali a Roma, nella sua Galleria di Piazza Mattei, davanti alla Fontana delle Tartarughe.
La modella tatuata di Dino Pedriali si rinfrescherà nelle limpide acque della Fontana di Giacomo delle Porta del 1581


Come scrive (tatua) Achille Bonito Oliva, […] In un’epoca segnata dal trend anoressico della telematica che sembra tutto smaterializzare e riunificare sotto il giogo dello standard, merce o bellezza, Dino Pedriali assume il tema del corpo dell’arte spostandolo dall’ambito della scultura e pittura a quello della fotografia […] e consegna il corpo al tatuaggio del nudo come campo reale di trasformazione ed innesti.
[…]Fotografo ma artista del proprio tempo, Pedriali non è interessato alla semplice citazione di una bellezza già resa classica dalla storia dell’arte o dal consumo della moda, piuttosto creazione individuale di una iconografia formalizzata dall’innesto di un linguaggio tribale e post-moderno nello stesso tempo: il tatuaggio.
[…]L’artista italiano sintetizza anamorfosi manieristica e sensibilità barocca, assumendo contemporaneamente le vesti mitiche del dio e della ninfa, nel ruolo di chi insegue il raggiungimento di una forma di bellezza e di quello della forma raggiunta.
Corpo glorioso è quello fotografato da Pedriali, sacrificale e trionfante, strabico e complesso, capace di celebrare sulla pelle delle modelle fotografate l’incarnamento del tempo e dello spazio, l’arte, contro l’effimero della vita.


Dino Pedriali (Roma, 1950) fu assistente di Man Ray e autore di servizi fotografici a Giorgio De Chirico, Andy Warhol, Federico Fellini, Rudolf Nurejev. Per il libro Petrolio Pedriali ha fotografato Pier Paolo Pasolini nella sua casa di Chia nel 1975, poco tempo prima del suo tragico assassinio, avvenuto il 2 novembre 1975 all'Idroscalo di Ostia. Nel 1997 in occasione del video "An embroidered trilogy" ("Una trilogia del ricamo"), firmata dal giovane artista Francesco Vezzoli, Pedriali lo ritrae in quella occasione nella casa romana della sceneggiatrice Suso Cecchi D' Amico.